ASSEMBLEA FRUITIMPRESE: «PER UNA RIPRESA DEI CONSUMI SERVE EDUCARE IL CONSUMATORE»

Nella 62esima assemblea dell’associazione di categoria si sono messe in luce possibili soluzioni al calo dei consumi ortofrutticoli in Italia e in Europa. «Necessarie maggiori risorse per il settore». Ieri a Roma si è svolta la 62ª assemblea di Fruitimprese, in cui sono intervenuti tra gli altri Philippe Binard, delegato generale di Freshfel,

 

 Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Chiara Magelli di Nielsen Company e Gino Peviani (nella foto), presidente di Fruitimprese.

 

 

Binard ha sottolineato come sia sempre più fondamentale la comunicazione per incentivare i consumi di ortofrutta in graduale calo negli ultimi anni attraverso però un unico interlocutore, ruolo a cui ambisce la stessa Freshfel.

 

 

De Castro si è soffermato sul “pacchetto qualità” che sarà approvato a luglio con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei consorzi di tutela tra cui Dop e Igp, sulla Pac e sulla necessità da parte delle aziende di organizzarsi meglio per introdurre sul mercato prodotti di qualità superiore.

 

 

Nel suo intervento Magelli ha invece presentato uno studio che mette in luce il rapporto del consumatore con l’ortofrutta che si basa su alcuni fattori come autenticità, tradizione, territorialità, salubrità, vitalità e naturalità. Gli acquisti di frutta e verdura dipendono in ogni caso da alcuni elementi chiave come freschezza, stagionalità e provenienza. Meno importante, secondo l’analisi, il fattore prezzo.

 

 

Peviani, infine, ha posto l’accento sul netto calo dei consumi di ortofrutta in Italia, in dieci anni scesi dell’11%. Secondo il presidente di Fruitimprese è necessario “educare il consumatore affinché sappia valutare il reale valore dell’ortofrutta”. Dall’altro lato per Peviani è indispensabile che le aziende italiane siano più competitive, più efficienti, più creative e che mettano in campo progetti condivisi con politica, istituzioni e mondo scientifico e imprenditoriale.