FRUTTA NELLE SCUOLE, PER IL 2011-2012 IL GOVERNO STANZIA 13 MILIONI DI EURO

“Grazie all’impegno del governo il programma Frutta nelle scuole si svilupperà anche nell’anno scolastico 2011-2012. Si tratta di un’iniziativa importante perché consentirà di fornire ai più piccoli la migliore frutta e verdura di stagione di qualità certificata, contribuendo a favorire lo sviluppo di un consumo alimentare consapevole sia tra i bambini che nelle loro famiglie”.

 


Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano ha annunciato che, grazie al cofinanziamento del ministero dell’Economia e delle Finanze (Decreto 20 maggio 2011), il programma “Frutta nelle scuole”, coordinato dal Mipaaf, è stato confermato anche per l’annualità 2011/2012. Dal ministero dell’Economia saranno messi a disposizione 13.079.640 Euro, che si andranno ad aggiungere all’aiuto comunitario determinato per l’Italia in 18.062.359 Euro, con Decisione della Commissione del 30 marzo 2011. Grazie a queste risorse, ammontanti a complessivi 31 milioni di Euro, sarà possibile far partecipare al Programma oltre un milione di alunni delle scuole primarie in tutte le Regioni e Province autonome.

 


Attraverso il programma i bambini potranno gustare la migliore frutta di stagione, a qualità certificata (Dop, Igp e Biologica) in diverse specie e varietà. E’ prevista anche la somministrazione di spremute di frutta e centrifugati di frutta e verdura freschi che saranno preparati al momento, per un consumo diretto. Saranno valorizzate, a completamento del programma, nell’ambito delle misure di accompagnamento (giornate della Frutta, visite a fattorie didattiche e ai mercati degli agricoltori) anche le produzioni ortofrutticole tradizionali, del territorio. Gli obiettivi del programma sono sempre quelli di incentivare il consumo di frutta tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni di età, sviluppare una capacità di scelta di consumo alimentare consapevole, promuovere una maggiore conoscenza delle produzioni ortofrutticole nazionali e sensibilizzare gli insegnanti e i genitori sull’importanza di una sana alimentazione fin dalla più tenera età.