MAERSK, AVANTI TUTTA CON GLI INVESTIMENTI

Secondo l’autorevole servizio informazioni sul trasporto globale Alphaliner, Mærsk Line si è confermata anche lo scorso anno leader al mondo per il trasporto portacontainer con una quota di mercato del 14,5%. Tutto questo nonostante la profonda crisi attraversata anche dai trasporti via mare che ha costretto la società danese a scendere nelle posizioni del 18,2% rispetto al 2005.

 

Grazie anche a detti risultati il colosso danese continua ad investire ed ha piazzato un ordine di 11 miliardi di Corone danesi (circa 1,5 miliardi di euro) per 10 super navi containers presso le coreane Daewoo Shipbuilding and Marine Engineering che saranno consegnate tra il 2013 ed il 2015. Lo asserisce l’Agenzia Reuters, ripresa da l’Ice, secondo la quale Mærske Line starebbe negoziando altre 20 mega imbarcazioni allo stesso prezzo.

 

Le navi saranno le più grandi al mondo, 400 metri di lunghezza (come 4 campi da calcio), 59 metri di larghezza e 73 metri di altezza con una capacità di 18.000 contenitori da 20 piedi l’uno, il 60% in più rispetto alla più grande imbarcazione porta container finora costruita, classe PS, la Emma Mærsk. Le nuove imbarcazioni costituiranno la nuova classe Triple E in quanto consentiranno economia di scala, efficienza energetica e minor impatto sull’ambiente (più del 50% in meno di CO2 per container trasportato). Il trasporto merci è responsabile del 3-4% delle emissioni globali di anidride carbonica responsabile, con l’effetto serra, del riscaldamento del pianeta, in quanto utilizza carburanti altamente inquinanti. Mærske Line conta con le nuove imbarcazioni di ridurre i costi di trasporto dalla Cina del 26%, l’unica tratta per la quale sono state concepite, anche perché le dimensioni doppie rispetto alla gran parte delle altre 9.000 imbarcazioni container attualmente operanti, consentono l’attracco in pochi porti quali Felixstowe nel Regno Unito, Rotterdam e Brema in Europa, Port Said in Egitto e solo 4 porti in Cina, tra cui Hong Kong e Shanghai.