PSICOSI BATTERIO, FRUITIMPRESE: «EXPORT DI ORTAGGI CROLLATO, -80%»

La psicosi da batterio colpisce anche l’Italia. A confermarlo al Corriere Ortofrutticolo è la stessa Fruitimprese, associazione degli imprenditori ortofrutticoli italiani, presieduta da Luigi Peviani (a sinistra nella foto) e coordinata da Carlo Bianchi (a destra nella foto). “Quest’anno tutta la frutta soffre particolari condizioni di mercato; gli ordini sono bassi e sicuramente ha influito la psicosi del batterio”.

 

“Se messo a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno – spiegano dall’associazione – il mercato era molto più attivo sia per valore che per quantità”. “Per quanto ci riguarda – proseguono – il rallentamento ha colpito anche il mercato delle patate novelle quasi ingessato, i prezzi non sono neanche in discussione anche se sono crollati. Mancano gli ordini”. “Sulla base delle informazioni ricevute dai soci (calo dell’export del 70-80% per verdura e del 20-30% della frutta) e sulla base del raffronto con i dati export di maggio 2010, con le dovute cautele possiamo quantificare il danno per l’export intorno ai 12 milioni di euro (di cui due terzi verso la Germania) dall’inizio della crisi. La cosa grave è rappresentata da un vistoso calo dei consumi dovuto evidentemente alla psicosi generata dal batterio. Anche i prezzi sono crollati”.

 

Fruitimprese sottolinea inoltre “il comportamento poco corretto dei tedeschi nel trattare la notizia e la scarsa sensibilità dei media verso il settore che ancora oggi a sfondo della notizia fanno girare immagini di prodotti ortofrutticoli nonostante non c’entrino nulla”. Altre problematiche riscontrate riguardano l’import intracomunitario (che dovrebbe interessare anche altri paesi della UE). “Ad esempio in Italia i supermercati non vogliono prodotti tedeschi, spagnoli e olandesi”.

 

 

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