NAZARIO BATTELLI ELETTO VICE PRESIDENTE DI ORTOFRUTTA ITALIA

Nazario Battelli (nella foto) è stato nominato vicepresidente di Ortofrutta Italia, l’organismo interprofessionale riconosciuto dal Mipaaf e dall’Unione Europea che esplica le funzioni di Organizzazione Interprofessionale nel comparto ortofrutticolo ai sensi e per gli effetti del relativo Regolamento comunitario (Ocm ortofrutta) e delle norme nazionali in tema di regolazione di mercato.

 

Nazario Battelli, già presidente della Cia Emilia Romagna e condutture di una azienda agricola nella pianura cesenate, collabora tuttora con la Cia nazionale con delega del presidente Giuseppe Politi al presidio delle tematiche inerenti le politiche di mercato e per le relazioni interprofessionali

 

“L’incarico rappresenta il primo contributo che può dare la Confederazione per il rapido superamento delle difficoltà che, in questa fase, sembrano rallentare l’azione degli organismi interprofessionali italiani”. E’ il commento di Battelli che evidenzia la necessità per il nostro sistema agricolo-alimentare di avere organismi interprofessionali forti, nazionali, efficaci ed operativi. Strumenti – precisa – indispensabili per l’organizzazione delle filiere, per la competitività del settore e per assicurare redditi equi fra tutte le componenti produttive, a partire dagli agricoltori”.

 

Ortofrutta Italia è partecipata da tutti i più importanti organismi italiani rappresentativi del comparto nelle sue componenti agricole, del commercio e dell’industria che insieme rappresentano l’intera filiera ortofrutticola nazionale.

 

“Il tutto nel contesto di una mission che prevede un miglioramento della qualità e del mercato dei prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati, la stipula di accordi interprofessionali per le diverse campagne produttive. Su questo si sono misurate negli anni le varie componenti – aggiunge Battelli – in rappresentanza dei diversi interessi, con lo scopo di contrattare criteri qualitativi più ristrettivi rispetto alle normative comunitarie o nazionali a difesa della qualità e del mercato dei singoli prodotti”.

 

Questi numerosi accordi, segnala tuttavia Battelli, nella loro applicazione operativa hanno riscontrato il limite dovuto all’inadempienza della pubblica amministrazione che non ha messo a disposizione adeguati strumenti di controllo e congrue sanzioni, oltre ad un necessario ‘accompagnamento’. Questo ha provocato uno sfilacciamento nella partecipazione – commenta – ma Ortofrutta Italia è e rimane l’unico luogo in cui è possibile, per le norme nazionali e comunitarie, approcciare ad accordi interprofessionali che possono modificare, seppur temporaneamente e naturalmente a salvaguardia dalle crisi, le attuali regole di mercato. Non resta che ‘investire’ in partecipazione con un approccio culturale più unitario ed orientato al futuro – conclude Battelli – cogliendo lo spirito innovativo che la Comunità europea sta delineando in merito, incentrando le sue politiche di mercato su forti Organizzazioni dei produttori e forti Organismi interprofessionali.