BRUNI VISITA L’AZIENDA VIVO (GERMOGLI): “AZIENDE ITALIANE PROFESSIONALI”

Il presidente della COGECA Paolo Bruni ha voluto conoscere da vicino la realtà un’ azienda italiana produttrice di tantissime varietà di germogli freschi, alla luce delle recenti problematiche del settore in Germania. Bruni ha visitato i locali dell’azienda agricola Vivo, ha fatto domande sia alla proprietà che ai dipendenti per cercare di capire le problematiche commerciali del settore.

 

“Sono rimasto favorevolmente colpito, – ha dichiarato il presidente al termine della sua visita – dal considerevole numero di analisi effettuate dalla azienda Vivo durante i mesi precedenti lo scoppio del caso in Germania, in un periodo non sospetto e ben precedente la diffusione della psicosi che ha colpito non solo il prodotto germogli, ma anche tutto il settore agricolo. E’ evidente – continua Bruni – l’alta professionalità delle aziende italiane, non solo di quelle grandi e strutturate, ma anche di quelle piccole o medio-piccole che sono, va detto, la colonna portante dell’agricoltura italiana. Sull’onda del forte impatto mediatico di questi giorni sull’Escherichia Coli la GDO aveva sospeso gli acquisti di germogli che, per l’alta qualità della offerta nazionale danno tutte le garanzie. Fortunatamente , continua Bruni, stanno lentamente riprendendo le richieste soprattutto da parte dei grossisti di alcuni importanti mercati ortofrutticoli, (Milano, Bologna, Padova n.d.r.) e mi auguro che entro breve tempo la crisi sia superata definitivamente anche perché ad oggi dalle analisi effettuate nella fase produttiva in tutti i paesi europei non ho conoscenza che sia stata riscontrata traccia di Escherichia Coli O104 in nessuna varietà di germogli”.

 

Pietro Farnedi – titolare dell’azienda – ha da parte sua aggiunto che “fare più controlli analitici di quelli fatti fino ad ora è praticamente impossibile; negli ultimi 3 mesi l’azienda Vivo ha investito in controlli il 4% del fatturato, una cifra decisamente superiore alla media di quella delle piccole aziende operanti nel settore agroalimentare”. Farnedi ha ribadito inoltre che “ in Italia esistono ben pochi stabilimenti di produzione di germogli, tutti rigorosamente controllati e che mettere in tavola un prodotto italiano e soprattutto romagnolo che viene prodotto utilizzando acqua proveniente dall’invaso di Ridracoli ,riconosciuta per la sua eccellenza, significa voler mettere in tavola un prodotto con i massimi requisiti di qualità, freschezza e sicurezza”.

 

Il Presidente Bruni, dopo aver assaggiato alcuni tramezzini a base di germogli di diverse varietà orticole ha confermato il suo impegno affinché l’informazione doverosa, fornita dai media al pubblico italiano, sia sempre la più completa possibile.