TOSCANA: ALLARME PREZZI, RINCARI FINO AL 1.100%

Le speculazioni sui prezzi e i troppi passaggi di filiera provocano ingiustificati rincari delle quotazioni dell’ortofrutta, con ricarichi dal campo alla tavola che raggiungono il 1.100%. Lo denuncia il Codacons che lancia l’allarme prezzi in Toscana. I listini di frutta e verdura subiscono rincari a causa delle speculazioni che si annidano nella distribuzione dei prodotti.

 

In sostanza qualcuno si arricchisce alle spalle degli agricoltori e dei consumatori, questi ultimi costretti a pagare prezzi al dettaglio sensibilmente maggiorati. Basti pensare al caso delle melanzane, che dal campo alla tavola registrano ricarichi del 1.100%, alla lattuga e ai pomodori (+600%), ai limoni (+542%), agli spinaci (+497%), o ad arance, carciofi, cipolle e radicchio, i cui rincari superano quota 300%.

 

A sostegno delle famiglie della regione, Codacons, in collaborazione con Coldiretti e Autostrade per l’Italia, portera’ anche questo week end frutta e verdura nelle aree di servizio autostradali, dove verranno venduti prodotti del posto, ossia a km zero, a prezzi scontati del 30% rispetto ai negozi tradizionali.

 

Tra le zone interessate anche il tratto fiorentino della A1, dove l’area di sosta "Arno Est" (Firenze, direzione nord) ha ospitato nei giorni scorsi un mercato di vendita diretta di prodotti ortofrutticoli gestito direttamente dai coltivatori. Grazie a tale iniziativa e alla riduzione dei passaggi di filiera dal campo alla tavola è stato possibile acquistare frutta e verdura a prezzi inferiori almeno del 30% rispetto ai negozi tradizionali.