NATURASÌ, +16% NEL 2010. IL FATTURATO SALE A 112 MILIONI DI EURO

Cresce il consumo di biologico e cresce Ecor-NaturaSì, il gruppo con sede legale a Verona che anche quest’anno si conferma leader nella distribuzione di prodotti biologici in Italia. A confermarlo sono i numeri. La crescita della rete NaturaSì, nei primi cinque mesi del 2011, è stata pari al 22% in confronto con lo stesso periodo dello scorso anno.

 

Nel 2010, come riporta il quotidiano L’Arena, il gruppo, nato dalla fusione tra Ecor, maggior distributore all’ingrosso di prodotti bio, e la società scaligera NaturaSì, principale catena italiana di supermercati specializzata nella distribuzione al dettaglio, è cresciuto del 16%. Un risultato al quale ha largamente contribuito l’insegna NaturaSì con 112 milioni di euro di fatturato, per un incremento del 19,83% sul 2009 (chiuso con 93 milioni di euro). L’anno precedente sono aumentati anche i punti vendita: 13 le nuove aperture sul territorio nazionale, per un totale di 88 supermercati della Natura solo in Italia. Tra questi, hanno un ruolo determinante i due negozi veronesi che sono in costante crescita e hanno i fatturati più elevati. Ecor-Naturasì, che serve un migliaio di punti vendita, comprende anche 270 negozi associati al brand Cuorebio ed è proprietaria dell’azienda bolognese Baule Volante che fattura oltre 10 milioni di euro l’anno.

 

NELLA GDO +13% DEL BIO. Il trend della società è in linea con l’ aumento generale dei consumi, che nel primo bimestre 2011, nella Gdo ha registrato +13% (dato FederBio). Ma "l canale distributivo principale in Italia", commenta il direttore generale di Ecor-NaturaSì Roberto Zanoni, (nella foto) "resta quello specializzato", il quale dal 2008 segna una costante crescita dal 15 al 20% l’anno. I consumi bio aumentano "perché in linea con la riscoperta di certi valori: il rapporto con l’ambiente e la terra, la cura nell’alimentazione", dice Zanoni. "Non è dunque un fenomeno solo italiano. Si pensi che nel 2006, nel mondo, i consumi di biologico hanno rappresentato circa 40 miliardi di dollari, diventati 55 miliardi nel 2009. La valorizzazione delle energie alternative e dei processi di riciclo fanno parte di una cultura che NaturaSì ha anticipato non solo nell’ offerta dei prodotti ma anche nell’arredo dei punti vendita, nei sacchetti in cartafrutta e nel packaging".

 

DOMANDA IN CRESCITA. In questo quadro si nota anche un mutato profilo del consumatore bio. "Al consumatore storico, che ha scelto questo stile alimentare sin dall’inizio", continua Zanoni, "si aggiungono, ad esempio, quanti hanno rispetto per la natura e sono convinti che attraverso il consumo di questi prodotti l’ambiente in cui vivranno i loro figli sarà più pulito. L’agricoltura biologica infatti esclude l’utilizzo di qualsiasi sostanza chimica di sintesi (fertilizzanti, insetticidi, ecc) e ogm, aumentando la fertilità naturale del terreno con materiale organico compostato. Tutto ciò è certificato da organismi di controllo autorizzati dal ministero delle Politiche agricole, in attuazione del regolamento europeo n. 834 del 2007".

 

Sul batterio killer, tema caldo di questi giorni, Zanoni rassicura: "Per l’agricoltura biologica non ci sono rischi specifici. Le autorità tedesche avevano dapprima accusato anche produttori biologici spagnoli di cetrioli, per poi scagionarli. Ora è nuovamente sotto accusa un produttore di germogli tedesco, su cui si attende un verdetto finale. Ma poiché nella produzione di germogli si usano solo semi e acqua, una contaminazione da colibatteri è inverosimile. In ogni caso la tracciabilità, obbligatoria per i prodotti bio, consente di risalire con immediatezza alla fonte, bloccandone la diffusione".

 

La società detiene la maggioranza delle azioni della «Fattoria Di Vaira», azienda agricola molisana di 500 ettari e nel 2011 ha inaugurato 4 nuovi punti NaturaSì cui se ne aggiungeranno altri 6 nei prossimi mesi.