SANT’ORSOLA A CONFRONTO CON I PROPRI PARTNER COMMERCIALI

Illustrare ai propri partner la filiera dei piccoli frutti Sant’Orsola e approfondire alcune tematiche legate alla distribuzione come le caratteristiche di prodotto attese, il posizionamento sul punto vendita e la percezione del consumatore finale. Sono stati questi gli obiettivi della giornata organizzata dalla Cooperativa di Pergine Valsugana.

 

Il gruppo trentino, leader in Italia nella commercializzazione di piccoli frutti, fragole e ciliegie tardive, ha riservato un evento speciale nei giorni scorsi a una trentina di propri clienti italiani ed esteri. L’incontro è iniziato con la visita all’Azienda Agricola Maso Tezza di Telve Valsugana, socia della cooperativa, dove sono state illustrate le fasi di produzione e raccolta dei prodotti. È seguito un momento di approfondimento, in cui i clienti Sant’Orsola hanno intavolato una piacevole discussione insieme al presidente della Cooperativa Silvio Bertoldi, al direttore Michele Scrinzi e ai relatori: il direttore di Sociometrica Antonio Preti e il responsabile della ricerca varietale di Sant’Orsola Marco Giacomelli.

 

Preti ha presentato i risultati di un’indagine condotta sul brand Sant’Orsola, che è risultato di fatto l’unico conosciuto nel settore dei piccoli frutti, con una precentuale di ricordo spontaneo pari al 5%, una percentuale record per un produttore di frutta fresca.

 

Dall’indagine è emerso inoltre che per oltre la metà dei consumatori Sant’Orsola significa qualità, mentre circa un terzo attribuisce ai suoi prodotti un valore più alto rispetto a quelli di altri marchi. È stata inoltre sottolineata l’importanza della visibilità nel punto vendita, dal momento che quello di piccoli frutti resta un acquisto prevalentemente di impulso.

 

Il responsabile della ricerca varietale di Sant’Orsola, Marco Giacomelli, è intervenuto sui temi dell’innovazione, e in particolare su come bilanciare il gusto dei frutti e la loro conservabilità. Il panel di rivenditori ha espresso un forte interesse per quest’ultimo aspetto, particolarmente rilevante nelle fasi di trasporto e di presentazione del prodotto sul punto vendita.

 

“Il bilancio dell’iniziativa è del tutto positivo – ha commentato il direttore di Sant’Orsola Michele Scrinzi – siamo soddisfatti per essere riusciti a creare un importante momento di confronto con i nostri clienti e di condivisione delle reciproche esigenze e aspettative”. Anche i partecipanti, provenienti da Italia e Germania, hanno espresso commenti favorevoli alla giornata e all’opportunità di conoscere meglio i piccoli frutti Sant’Orsola e la loro filiera.