MELE, MELINDA ENTRA NEL CLUB EVELINA

Dopo oltre due mesi di trattative è stato siglato il contratto di collaborazione tra Consorzio Melinda, Evelina Srl e Agrosun (broker Evelina per l’Italia). Melinda entra così a far parte del club Evelina di cui si garantisce l’esclusiva per l’Italia per la coltivazione e commercializzazione delle mele a produzione integrata. Soddisfatto dell’accordo Arno Überbacher, direttore di Evelina Srl.

 

Dello stesso avviso Luca Granata, direttore del Consorzio Melinda, che ritiene la firma di tale accordo “un fatto importante per il nostro consorzio, che ci consentirà di ampliare l’offerta ai nostri clienti con una mela davvero speciale”. La notizia è riportata da myfruit.it.

 

I due partner hanno diverse ragioni per guardare a questo progetto comune con grande ottimismo: le condizioni pedo-climatiche del territorio di produzione di Melinda (i meleti sono collocati ad un altitudine fra i 400 e i 900 metri di altezza) sono estremamente idonee per la produzione di mele Evelina di alta qualità.

 

Le colture pilota di Evelina, già a dimora nel territorio di Melinda da qualche anno, hanno evidenziato con costanza una produzione buona dal punto di vista quantitativo ed ottima in relazione alla qualità ed alle caratteristiche organolettiche, che sono apparse perfettamente idonee per il mercato italiano.

 

Vista la notorietà del marchio del marchio Melinda, in particolare in Italia, è stato concordato di avviare una politica di co-branding che vedrà il marchio del consorzio trentino e quello di Evelina contemporaneamente presenti in Italia in ogni situazione possibile (etichette dei frutti, confezioni, materiale pubblicitario, azioni promo- pubblicitarie etc) al fine di rendere immediatamente chiaro che Evelina è una nuova mela di “casa Melinda” e che porta con sé sia le caratteristiche uniche della varietà che la certezza di origine, la tradizione e la sicurezza di una mela Melinda.

 

È inoltre possibile che si possano presentare in futuro nuove opportunità sui mercati esteri, nei quali potrebbe risultare interessante la qualità che Evelina riuscirà a sviluppare nel particolare territorio di produzione di Melinda. Il nuovo binomio Evelina-Melinda – in tal senso i frutticoltori del consorzio trentino si stanno già preparando per i nuovi impianti per la primavera 2012 – si aggiungerà alla Evelina già coltivata e commercializzata da altri partner in Germania, in Austria, in Belgio, nei Paesi Bassi, in Svizzera, in Slovacchia, in Gran Bretagna ed in alcune coltivazioni biologiche in Alto Adige.

 

Anche negli USA sta per essere avviato un progetto Evelina con Stemilt Ltd., mentre nell’emisfero Sud sono in corso test sugli altopiani del Cile dove il potenziale della varietà sembra essere molto interessante. Anche l’Argentina è sotto osservazione.

 

Soddisfatto dell’intesa Granata. “Abbiamo sempre messo la reale superiorità qualitativa del prodotto alla base della nostra strategia. Per fare questo ci siamo perciò concentrati su poche varietà, per le quali il nostro ambiente di coltivazione (montagna da 400 a 900 metri) sia realmente vocato. Evelina è una varietà che ci ha convinto proprio perché riteniamo che sia particolarmente idonea per le caratteristiche pedo-climatiche del nostro territorio, dove crediamo sarà in grado di esprimere elevati standard qualitativi sia dal punto di vista estetico (forma e colore dei frutti) che organolettico (croccantezza e succosità della polpa ed equilibrato rapporto zuccheri/acidi)".

 

"Abbiamo grande fiducia nella competenza e nella serietà delle persone e delle aziende che gestiscono il progetto e riteniamo quindi di aver trovato dei partner affidabili e di valore”. “Per noi – prosegue Granata – Evelina può essere una valida alternativa per i nostri 4.200 soci frutticoltori alla coltivazione di Golden, in particolare nelle zone ad altitudine superiore a 450-500 metri, che rappresentano il 75% della nostra superficie coltivata a melo. Si tratta di un’opportunità commerciale, per ampliare e migliorare la nostra offerta ai nostri migliori clienti del mercato italiano, aumentando così il loro livello di fidelizzazione al nostro Consorzio. Rappresenta un elemento di innovazione per la nostra attività di marketing, a supporto del continuo sviluppo del valore che i consumatori italiani di mele attribuiscono al marchio Melinda”.

 

Il direttore del consorzio di Cles sottolinea inoltre che al fine di ottimizzare la gestione e la commercializzazione dei frutti Evelina, Melinda sta agendo sui propri soci produttori per indurli a piantare a Evelina una superficie sufficiente per produrre una quantità di almeno 5.000 tonnellate – ma possibilmente anche 8-10.000 tonnellate – entro i prossimi 5-7 anni.

 

 

Nella prima foto in alto Luca Granata direttore di Melinda; nella seconda foto dall’alto Arno Überbacher, direttore di Evelina srl