ORTI DI LUSIA: UNA SETTIMANA DI EVENTI

Gli orti di Lusia, nel cuore del Polesine, tra i fiumi Adige e Po, danno ottime verdure, in un paesaggio unico. L’anima del territorio, da far conoscere e valorizzare. E’ questo obiettivo che ci si propone con una settimana di iniziative culturali, sportive, gastronomiche e turistiche, organizzate in occasione della Festa della Madonna del Carmine.

 

Sono gli ortaggi il leitmotiv di tutto. In primo piano le insalate di Lusia IGP, cappuccia e gentile, due fiori all’occhiello, il cui Consorzio di tutela, presieduto da Alessandro Braggion si sta muovendo con efficaci proposte promozionali. Gli orti di Lusia, con le insalate, ma anche con altre importanti verdure, puntano molto sulle potenzialità del turismo fuori porta, di breve raggio. Rappresentano una bellezza ed una bontà che merita di essere “gustata”.

 

Renato Maggiolo, enogastronomo, nonché operatore del settore ortofrutticolo, OPO Veneto: “Non c’è giardino più bello di un campo piantato a ortaggi”. Gli orti di Lusia, visti in particolare dall’argine del fiume Adige sono suggestivi. Li potranno ammirare quanti parteciperanno alla sesta “Caminada tra gli orti” che nello scorso anno ha avuto oltre mille iscritti, cifra che quest’anno dovrebbe essere superata. Sono previsti arrivi dalle province di Ferrara, di Padova, di Verona, di Vicenza e da tutto il Polesine.

 

La “Caminada” è in programma domenica 10 luglio. Una novità quest’anno: un percorso di soli 5 chilometri (ne sono previsti di 7, di 12 e di 14 chilometri), che porterà in particolare a visitare la prima azienda in Europa ad essere certificata “biodiversa”.

 

E’ titolare Luca Callegaro, socio OPO Veneto. Grande attesa per mega cena vegetariana che sarà organizzata in piazza martedì 12 luglio, della quale sarà regista il giovane chef Enrico Rizzato, che con il papà Luciano è il fantasioso creatore di piatti a base di ortaggi locali, la delizia del ristorante “Al Ponte” di Lusia. Venerdì 15 il concorso per le migliori insalate di Lusia IGP. Sarà un’occasione per fare il punto sulla coltivazione e sul mercato dei prodotti tipici e certificati del Polesine, oltre alle lattughe IGP, l’aglio bianco polesano DOP, il riso del delta del Po e il radicchio di Chioggia IGP.