COSTITUITO IL COMITATO ORTOFLOROFRUTTICOLO DI FEDAGRI CAMPANIA

È stato costituito ad Angri (Salerno), il Comitato ortoflorofrutticolo di Fedagri-Confcooperative Campania, istituito con l’obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo della cooperazione ortofrutticola campana, attraverso il lavoro, il confronto e la definizione di proposte concrete sui temi più stringenti che riguardano il comparto a livello regionale.

 

“Il settore ortoflorofrutticolo è da sempre uno dei settori leader di Fedagri Confcooperative – ha dichiarato Luigia Adiletta, presidente di Fedagri Campania – lo scenario attuale che il comparto si trova ad affrontare richiede però un’attenzione ancora più forte verso questo settore, per mantenere quote di mercato e rafforzare la competitività delle nostre cooperative aderenti”.

 

Tema centrale dell’incontro è stata la crisi della ortofrutta che quest’anno sta determinando un drastico calo dei prezzi rispetto allo scorso anno dovuto principalmente alle pressioni esercitate dalle catene distributive europee e all’esplosione della psicosi dell’E. Coli che ha inciso sulle esportazioni ortofrutticole, soprattutto di pesche e nettarine, facendone precipitare le richieste in Europa, in particolare in Germania che è il maggiore importatore di ortofrutta dall’Italia.

 

“La campagna ortofrutticola estiva ormai entrata nel vivo – ha spiegato nel suo intervento Francesco De Leo, responsabile nazionale del settore ortoflorofrutticolo di Fedagri – presenta dati di esordio allarmanti. È necessario correre ai ripari prolungando le misure di sostegno al comparto terminate il 30 giugno e ampliando la gamma dei prodotti che più risentono della crisi”.

 

A tenere a battesimo il Comitato sono intervenuti anche Carlo Mitra, commissario di Confcooperative Campania e Giorgio Mercuri, vice presidente di Fedagri-Confcooperative. Quest’ultimo ha sottolineato l’impegno portato avanti da Fedagri a livello europeo non solo per risolvere l’emergenza batterio ma anche per intervenire sull’Ocm ortofrutta: “quello che è successo con l’escherichia coli potrebbe verificarsi ancora – ha detto – l’Europa non può più permettersi di farsi trovare impreparata”.