CIA CRITICA IL NO A MISURE ANTI CRISI PER LE PESCHE. “INDENNITÀ RIDICOLE”

La Cia, Confederazione italiana agricoltori non ci sta e alza la voce. L’associazione critica fortemente la rigida risposta negativa della Commissione Europea alle richieste – che sono state avanzate nell’ambito del Comitato di gestione – degli Stati membri produttori di pesche e nettarine di aumentare le quantità e le indennità dei ritiri.

 

"In questo momento così drammatico di crollo dei prezzi e dei consumi di questi prodotti – osserva la Cia – si dovrebbero, infatti, utilizzare le misure di gestione delle crisi di mercato, già previste dall’Ocm ortofrutta". "Come è noto, e lo sa anche la Commissione, le indennità fissate dal Regolamento dell’Ocm per gli interventi di ritiro – continua la Cia – sono talmente basse da essere considerate ridicole e di nessun conforto per i produttori in crisi. La Commissione ha invece mostrato indifferenza al problema ribadendo con rigidità che anche nel prossimo futuro non intende mettere mano alle regole previste per le crisi di mercato. Regole che, al contrario, andrebbero al più presto modificate per essere di qualche efficacia".

 

Su questo punto così importante soprattutto per l’ortofrutta mediterranea, spesso soggetta a grande volatilità dei prezzi e delle condizioni di mercato, la Cia chiede un forte impegno del ministro delle Politiche agricole nei confronti della Comunità europea.