MERCATO DI GIUGLIANO (NAPOLI): “FRUTTA, CALO DELLE VENDITE DEL 40%”

“Abbiamo registrato un calo delle vendite di frutta rispetto agli anni scorsi che supera il 40% e il futuro non è dei migliori”. A lanciare l’allarme è Gennaro Porcaro, presidente della Comer frutta, il consorzio che gestisce il mercato ortofrutticolo di Giugliano (Napoli). Al centro di inchieste e scandali, il polo ortofrutticolo campano stenta a decollare.

 

Questo anche a causa dei ritardi della politica. A pagarne le spese sono soprattutto commissionari e agricoltori, costretti quest’anno a fare i conti con u drastico calo degli affari. I motivi? Secondo il presidente della Comer, come riporta il sito internapoli.it, ad influire in maniera determinate è stata la crisi economica che ha colpito il paese.

 

Per molte famiglie comprare la frutta è diventato un lusso. Mentre prima i cittadini non facevano mancare, soprattutto in estate, una frutta fresca per il dopo pranzo e dopo cena o a volte a sostituzione degli stessi pasti, quest’anno sembrano farne volentieri a meno. Eppure – continua il presidente della Comer – i prezzi della frutta non sono affatto lievitati. C’è stato un piccolissimo aumento del 5% ma credo che non abbia influito in modo così drastico sul calo delle vendite”.

 

Secondo Porcaro neanche l’allarme lanciato sulla qualità dei prodotti commercializzati nell’agrogiuglianese non ha condizionato le vendite: “C’è stato un allarmismo non giustificato da fatti concreti. E’ vero che alcune zone sono inquinate, e la questione pozzi ne è una dimostrazione, ma posso assicurare che in nessun modo i prodotti coltivati in quelle terre arrivano sulle tavole dei cittadini. Il mercato ci impone di controllare il prodotto e noi, come Mog, puntiamo sulla qualità. Per questo, oltre ai normali controlli, ogni settimana effettuiamo analisi a campione sulla frutta che arriva nel mercato. Speriamo comunque, in qualità di diretti interessati, che venga avviata una campagna di informazione da parte delle istituzioni per tranquillizzare i consumatori sulla bontà dei prodotti che vanno ad acquistare”.

 

Ma ai politici Porcaro chiede di accelerare sul progetto di rilancio dell’area di Santa Maria a Cubito. Trasformare il mercato ortofrutticolo in un centro di primo livello nel commercio della frutta del sud Italia. E’ questo l’obiettivo dei gestori e dell’amministrazione comunale, che intende rilanciare la megastruttura realizzata negli anni ‘80 facendola diventare un polo d’eccellenza nel settore.

 

“I contatti con l’amministrazione si sono fermati, ogni giorni riceviamo telefonate da tutti i paesi del Mediterraneo, italiani ed anche esteri, che vogliono investire a Giugliano – afferma Porcaro – ma così com’è la struttura può offrire ben poco. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e gestire direttamente il mercato. Attualmente ci autotassiamo per effettuare gli interventi straordinari mentre il Comune dovrebbe occuparsi di quelli straordinari che però non sono stati effettuati”.

 

Anche quest’anno la struttura funziona a metà, sono operativi solo 53 dei 100 stands. Tra le possibilità c’è quella di trasformare la Comer Frutta da Srl in società per azioni e dare ai commissionari e ai semplici cittadini la possibilità di acquisire quote societarie. “Servono investimenti importanti, non si può continuare a vivacchiare, noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

 

 

Il sindaco di Giugliano Giovanni Pianese (nella foto) ha dichiarato che “oramai concluso il commercio della frutta così come concepito fino a pochi anni fa. Il mercato ortofrutticolo potrebbe essere venduto o dato in fitto a qualche privato per la realizzazione di un ente fieristico o di un polo commerciale di carattere agroalimentare”.

 

Altra possibile idea sarebbe quella di destinare la seconda fila di capannoni per la lavorazione e la conservazione della frutta. “Il commercio della frutta nel mondo d’oggi avviene quasi esclusivamente per via telematica. L’antica concezione della vendita all’ingrosso è oramai superata. Attualmente delle due stecche di stand solo una è funzionante”.

 

Il mercato ortofrutticolo, nonostante gli sforzi sostenuti, non ha ancora assunto il ruolo-guida nella valorizzazione dei prodotti agricoli del territorio né ha incentivato l’impiego di nuova forza-lavoro. Per questo ora è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale rivalutare la struttura mercatale alla luce delle nuove tecnologie e della competitività, nonché per il raggiungimento di equilibri economici e finanziari che non escludono il ricorso alla gestione in concessione.