PUGLIA, CRISI DELLE ANGURIE IN SALENTO: INCONTRO CON L’ASSESSORE STEFÀNO

Primi effetti dopo la imponente manifestazione e l’anguriata organizzate dalla Coldiretti a Lecce (leggi news). Il pressing sulle istituzioni sta sortendo risultati tangibili: l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Puglia, Dario Stefano (nella foto), ha convocato un tavolo  per domani, mercoledì  27 luglio, per discutere della crisi che ha colpito il comparto ortofrutticolo pugliese.

 

Sarà preso in esame il documento presentato dalla Coldiretti al prefetto di Lecce e che traccia i percorsi utili a dare ristoro alle imprese ortofrutticole, colpite dal crollo delle vendite dei prodotti di stagione, in particolare di meloni e angurie.

 

In sintesi la Coldiretti chiede: l’immediata convocazione di un tavolo di crisi per la definizione di interventi finanziari urgenti a sostegno dei produttori di angurie. Il Regolamento CE 1535 relativo agli aiuti de minimis prevede aiuti fino a 7.500 euro in tre anni, l’avvio delle procedure formali per la richiesta di inserimento delle angurie tra i prodotti ortofrutticoli che possono accedere agli interventi straordinari previsti dal Reg. CE 585/2011, l’attivazione di immediate procedure per la verifica della mancata raccolta delle angurie e delle superfici produttive interessate dalla crisi e la possibilità, concordata con AGEA, di presentare domanda per la mancata raccolta e la relativa distruzione in campo.

 

“Rendiamo atto all’Assessore della sensibilità dimostrata – commenta il presidente della Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni – e della tempestività con cui sta rispondendo alle nostre sollecitazioni. Del resto il crollo dei consumi dei prodotti ortofrutticoli si sta registrando in tutta la penisola e le cause vanno addebitate alla psicosi da ‘batterio killer’, dall’escherichia coli che nei mesi scorsi ha determinato l’embargo da parte dei Paesi acquirenti storici, come la Germania, e sta causando una pericolosa stasi del mercato del angurie e all’inadeguatezza delle normative comunitarie per la prevenzione e la gestione delle crisi di mercato”.

 

Drammatico il bilancio della crisi: circa 2milioni di quintali di angurie nel Salento non sono neppure state raccolte e sono andate perse oltre 50mila giornate di lavoro per le operazioni di raccolta con una perdita di non meno di 4,5 milioni di euro di salari non corrisposti a centinaia di braccianti agricoli per mancanza di prestazioni.

 

“A Lecce e Taranto le esportazioni risultano drasticamente ridimensionate – denuncia il direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – a causa del blocco della compravendita dei prodotti ortofrutticoli. A ciò va ad aggiungersi l’invasione che la Puglia sta subendo di angurie provenienti dalla Grecia e vendute a prezzi fino a 8/10 centesimi di euro al chilogrammo in meno rispetto al prodotto locale. E’ un duro colpo alle nostre produzioni ortofrutticole dato che la psicosi non si è fermata ai cetrioli, coinvolgendo cavolo broccolo, pomodori, cocomeri e proprio quando i consumi ci stavano facendo ben sperare. Infatti, nel 2010 e nei primi mesi del 2011 abbiamo registrato timidi segnali di ripresa dei consumi alimentari”.