CUNEO: CRISI PESCHE, PASCHETTA: “MAGGIORE CONCENTRAZIONE DELL’OFFERTA”

Si fa ancora sentire la crisi delle pesche e nettarine nonostante gli  ultimi interventi. a livello comunitario e nazionale Ne sono convinti Domenico Paschetta e Chiaffredo Sacchetto, rispettivamente presidente e referente del settore ortofrutticolo nella consulta agricola di Confcooperative Cuneo, secondo i quali “si è ancora lontani da una soluzione”.

 

Nel corso del Comitato ortofrutta organizzato da Fedagri è emerso che i motivi della grave crisi che sta attraversando il comparto ortofrutticolo, in particolare le pesche nettarine, vanno ricercati in più direzioni – l’impatto disastroso della crisi E. Coli sui consumi in tutta la UE, l’andamento climatico sfavorevole nei mercati di esportazione, la sovrapposizione dei calendari di commercializzazione a livello europeo e il mancato raggiungimento di un accordo interprofessionale – e pertanto non può essere sufficiente l’adozione di singoli provvedimenti, ma occorre invece agire su più fronti. Lo riporta il sito targatocn.it. 

 

“In primo luogo – ha commentato Paschetta (nella foto) – occorre procedere sulla strada della maggiore organizzazione e concentrazione dell’offerta. È necessario lavorare per aggregare la più ampia quota possibile di frutta che oggi non è organizzata, puntando sulle Organizzazioni di produttori (OP). Occorre poi lavorare all’interno delle filiera sviluppando della progettualità condivisa anche con la GDOnazionale”.

 

“Da parte del sistema cooperativo – aggiunge Chiaffredo Sacchetto – vi è una piena disponibilità alconfronto con tutto il mondo agricolo per migliorare l’organizzazione dell’offerta, ma ricercando anche una stretta relazione con gli altri Paesi produttori europei per incrementare l’attenzione dell’UE verso ilsettore”.