PEPERONE DI ZERO BRANCO (TREVISO): APPREZZATA PRODUZIONE DI NICCHIA

A Zero Branco (Treviso) e dintorni un manipolo di coltivatori tiene alta la tradizione del peperone, ortaggio un tempo molto diffuso, mentre oggi la produzione si è molto ridotta. In compenso il livello qualitativo, come si è constatato alla 44′ mostra interprovinciale del peperone di Zero Branco, è elevatissimo. Una produzione di nicchia, che appartiene alle tradizioni agricole del territorio.

 

Tale produzione rappresenta per poche decine di orticoltori un valido reddito integrativo. Il peperone contribuisce a far quadrare i bilanci delle loro aziende. Se ne producono due tipologie: il Quadrato d’Asti in campo aperto e il medio-lungo che matura soprattutto in tunnel/serra. Sono peperoni che godono di buona quotazione. Il loro mercato è soprattutto locale, ma piccole partite di eccelsa qualità raggiungono altre aree del paese e qualche cassetta finisce anche all’estero. Sono “bruciati” dai consumatori del posto e dintorni, legati alla storia e alle tradizioni locali, che decisamente li preferiscono e sono disposti a pagarli qualche centesimo di euro in più.

 

Le quotazioni si mantengono su livelli non eccezionali, che tuttavia sono ritenuti, tutto sommato, soddisfacenti, soprattutto se si fa il confronto con l’andamento dei prezzi di altri ortaggi di stagione presenti alla mostra. Felice e ammirato lo stand di OPO Veneto, nel cuore della festa e della manifestazione: una tavolozza di colori, armoniosamente combinati da Ettore Ramponi, coordinatore della Formazione e curatore degli spazi espositivi di eventi fieristici ai quali partecipa l’Organizzazione trevigiana di produttori orticoli. Il sindaco di Zero Branco Mirco Feston ha sottolineato il valore di produzioni tipiche come il peperone, il radicchio rosso tardivo di Treviso, l’asparago di Badoere, tutti prodotti del luogo, per la tutela e la valorizzazione del territorio, oltre che per l’economia agricola della zona, che resta sempre notevole. Valutazioni sostenute con calore al presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro. Sono prodotti che calamitano visitatori e che rappresentano quindi un valore turistico. Fonte: ortoveneto.it