MACFRUT A RIMINI NEL 2012? SCARPELLINI: “TUTTO IN ALTO MARE”

Grandi manovre in corso in Romagna per la costituzione di un Polo romagnolo delle fiere, che vedrebbe riuniti in una sola società gli enti di Rimini, Cesena e Forlì, con un peso decrescente a partire dalla fiera più grossa, quella di Rimini, che della newco dovrebbe avere la maggioranza. La partita ha subìto un’accelerazione negli ultimi tempi.

 

In questo quadro ha preso corpo l’ipotesi di un trasferimento di Macfrut nei padiglioni della fiera riminese, addirittura già dall’edizione 2012. “Fermi tutti”, mette le mani avanti Domenico Scarpellini (nella foto), storico patron del salone cesenate. “Nulla è stato deciso, la partita è agli inizi e Macfrut resta a Cesena, non facciamo confusione”. La cautela di Scarpellini si spiega con la delicatezza della trattativa in corso, che vede Cesena come ente fieristico sano e coi conti in regola e soprattutto in grado di portare in dote una manifestazione annuale come Macfrut.

 

Sullo sfondo del progetto la tradizionale rivalità fra i ‘campanili’ romagnoli. Si mormora, anche nell’eventualità di un trasferimento di Macfrut a Rimini, che lo staff gestionale resterebbe saldamente in mano ai cesenati.

 

Ma la partita, insiste Scarpellini, “è ancora tutta da giocare” e spetterà al consiglio di amministrazione della nuova società decidere “dove andranno Macfrut, Fieravicola, Hortomac e tutto il resto”. Scarpellini smentisce con decisione anche le voci apparse sui giornali di un preliminare pronto entro settembre e di un contratto che verrebbe firmato entro la fine dell’anno. "Per adesso le bocce restano ferme”.

Lorenzo Frassoldati

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L’articolo completo verrà pubblicato sul numero di settembre del Corriere Ortofrutticolo

 

 

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