IV GAMMA IN CRESCITA, LOMBARDIA REGINA DEI CONSUMI: “AMPI MARGINI”

Il mercato italiano delle verdure di quarta gamma vale, secondo le rilevazioni Nielsen Retail, 762 milioni di euro (anno terminante ad agosto 2011), con una crescita del 4,4% (ossia 32 milioni di euro) rispetto al periodo precedente. La Lombardia si conferma regina dei consumi con il 28% (come recitano ancora i dati Nielsen aggiornati ad agosto).

Un settore in espansione, ma ancora instabile. Come dimostra l’ideale grafico dei consumi in cui, a  momenti di grande sviluppo, si alternano fasi “depressive”. 

 

“Dopo un decennio di crescita, tre anni fa abbiamo assistito ad una sorta di crollo, sia per l’inizio della crisi economica che per alcune circostanze particolari, come le ingiustificate critiche rivolte alle insalate pronte da parte di alcune trasmissioni televisive”, spiega Massimo Bragotto (nella foto a fianco), direttore commerciale de La linea Verde che, insieme a Bonduelle, “copre” il 60% circa del mercato italiano.

 

“Dalla fine del 2010 assistiamo a una ripresa delle vendite ma indubbiamente si tratta di un mercato ancora da consolidare, in parte schizofrenico, come conferma anche il fatto che a fronte di un indice di penetrazione “ufficiale” attorno al 65%, soltanto il 10% degli italiani, in realtà, acquista IV gamma almeno una volta la settimana. In occasione della vicenda E.coli, poi i consumi sono calati, dall’oggi al domani, di oltre il 15%”.

Bragotto ritiene che il comparto abbia un “potenziale enorme” e sottolinea la necessità di lavorare, anche attraverso apposite campagne promozionali, per elevare consumo medio e penetrazione. 

 

L’Italia in ogni caso si conferma primo mercato in Europa a livello di volumi, secondo alle spalle della Gran Bretagna in valore. è, inoltre, al top per l’esportazione di baby leaf. 

Particolarmente brillante la performance delle ciotole di insalatone arricchite in cui “DimmidiSì” è leader di segmento.

Resta invece una nicchia la frutta di IV gamma, con un valore non superiore ai 15 milioni di euro.

 

Laura Bettazzoli (nella foto qui a fianco), direttore marketing di Bonduelle Italia sottolinea che “il mercato è cresciuto in modo costante fino al 2008-2009 poi si è assistito ad un rallentamento cui ha fatto seguito una consistente ripresa nel 2010. Il 2011 è iniziato bene, ma giugno, luglio e agosto sono stati piuttosto difficili, anche perché l’estate dello scorso anno si era caratterizzata per performance particolarmente lusinghiere del comparto, con una crescita anche a doppia cifra percentuale rispetto al 2009”. 

Bettazzoli ritiene che per la IV gamma si possa ormai parlare di commodities e che le prospettive siano nel complesso positive, sia in termini di volume che in valore, ma la crisi economica non manca comunque di far sentire i propri effetti. 

“Il Sud Italia sta crescendo in termini di consumi e Bonduelle ha un ottimo indice di penetrazione ma il Nord, dove la  distribuzione moderna è pià radicata ha comunque un altro passo”, spiega Bettazzoli. 
 

A livello di consumi la Lombardia precede il Lazio con il 13%, la Toscana, terza con il 10% e l’Emilia Romagna, che si attesta al 9%.

 

Di trend positivo parla anche Alessandra Pelosin (nella foto a sinistra), responsabile marketing della veneta Ortoromi: “la nostra azienda riscontra una crescita a due cifre percentuali in termini di volumi trattati; anche il valore sale ma in modo meno prorompente. Stiamo comunque parlando di un mercato che con 500 milioni di pezzi venduti, è ai vertici in Europa nel consumo di verdure di IV e V gamma”. 

Mirko Aldinucci

mirko.aldinucci@corriereortofrutticolo.it

 

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