ROMANO: “PAC INSODDISFACENTE, NUOVI ONERI PER LE IMPRESE”

La Commissione europea ha presentato ieri le proprie proposte per il futuro della Politica agricola comune (leggi news). Avrà ora avvio un lungo e complesso negoziato che coinvolgerà il Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura della Ue ed il Parlamento europeo. Le trattative sulla Pac andranno di pari passo con i negoziati sul bilancio dell’Unione Europea per il periodo 2014/2020.

 

Per Saverio Romano, Ministro dell’Agricoltura “anche per effetto dell’azione condotta dall’Italia è stata accantonata l’ipotesi di una distribuzione degli aiuti comunitari correlata esclusivamente alla superficie agricola dei Paesi membri. Questa soluzione avrebbe penalizzato pesantemente i nostri agricoltori, togliendo ogni valore al lavoro ed alla qualità dei prodotti realizzati. Sono stati accolti anche alcuni suggerimenti avanzati dall’Italia, in particolare per quanto concerne la possibilità di erogare sostegni accoppiati fino al 10% del plafond nazionale”.

“Tuttavia devo rilevare – ha aggiunto Romano – che le proposte della Commissione appaiono complessivamente insoddisfacenti. Le nuove misure inserite nelle proposte, a partire dagli obblighi ecologici, comportano nuovi oneri per le imprese ed un grande carico burocratico, senza comportare reali benefici per l’ambiente”. “Mancano inoltre, prosegue il Ministro, misure dirette ad accrescere la competitività delle imprese e strumenti idonei a fronteggiare l’instabilità dei mercati. Anche le disposizioni dirette a migliorare il funzionamento della filiera e la trasparenza delle informazioni destinate ai consumatori non soddisfano le aspettative”.

“Sarà necessario un forte impegno del Governo, delle Regioni e dei rappresentanti italiani nel Parlamento europeo per correggere l’impostazione delle proposte in modo da renderle più aderenti alle esigenze dei produttori e dei consumatori italiani. Abbiamo bisogno di una Pac più semplice e più efficace – ha concluso Romano – per sostenere lo sforzo delle nostre imprese nell’era del mercato globale”.