GUIDI: “ALLE IMPRESE SERVE UN ACCESSO AL CREDITO INNOVATIVO”

"Perché il termine ‘crescita’ non rimanga vuoto di significato è necessaria la presenza di un sistema creditizio che consenta alle imprese di ogni settore di essere competitive". Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi (nella foto), intervenendo alla tavola rotonda promossa da Abi sul tema "Credito al credito, credito alla crescita".

"A causa della crisi finanziaria per gli imprenditori, non solo quelli agricoli, è diventato molto difficoltoso e complesso ottenere un finanziamento – ha aggiunto Guidi -. E, per quanto riguarda l’agricoltura in particolare, molte banche chiedono garanzie suppletive che nascono da una ‘insufficiente conoscenza’ del primario. Se non ci sarà un’inversione di tendenza al rialzo degli spread, sarà impossibile per le imprese del settore richiedere nuovi finanziamenti".

Questo il quadro dell’Ufficio Studi di Confagricoltura: in dieci anni, tra il 2001 ed il 2011, gli impieghi in agricoltura sono cresciuti da circa 23 miliardi di euro a più di 43 miliardi. Tutto ciò è stato fatto a tassi di mercato e quindi l’indebitamento bancario rischia di diventare estremamente gravoso. Il rapporto fra sofferenze lorde e impieghi, che prima era diminuito per l’agricoltura, è ritornato a crescere negli ultimi due anni.

A luglio 2011 si attestava al 7,64% (7,44% quello generale), con valori ancor più preoccupanti, a due cifre, nel Mezzogiorno. Quasi il 60% dell’esposizione bancaria delle imprese agricole è di breve periodo; c’è il rischio, che gran parte delle somme debbano essere restituite alla scadenza alle banche, senza la possibilità di essere rinnovate o consolidate con nuovi prestiti.

"Oggi – ha concluso il presidente Guidi – un Paese che non collochi l’agricoltura all’interno delle strategie espone a instabilità il sistema economico e il potere d’acquisto delle famiglie. Occorre rimettere il settore al centro delle scelte e garantirgli un accesso al credito sicuro, per essere in grado di affrontare i mercati. Agli istituti bancari chiediamo prodotti creditizi più specializzati, che rispondano veramente alle esigenze degli agricoltori, con l’utilizzo di mezzi e strumenti di concessione più innovativi".