FORUM SU CATENA ALIMENTARE, GARDINI: “COLPIRE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE”

“La decisione del ministro Catania di partecipare in prima persona al Forum di alto livello sul funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare, in programma a Bruxelles, è la dimostrazione di una notevole sensibilità tecnica nei confronti dei veri problemi dell’agricoltura”. Lo dichiara Maurizio Gardini, presidente di Fedagri-Confcooperative.

 

Lo fa a nome del Coordinamento della Cooperazione agroalimentare. Compito del forum, tribuna rappresentativa cui partecipano tutti gli operatori della filiera alimentare, è di analizzare le relazioni contrattuali, la logistica e la competitività al fine di intervenire con strumenti normativi per riequilibrare i rapporti tra produzione, industria e distribuzione moderna.

I suoi lavori, avviati nel 2009, dovrebbero terminare entro il 2012, “Si tratta di un tema che – prosegue Gardini – a nostro giudizio supera in questo momento come importanza quello della stessa riforma della Politica agricola comune. Se non riusciremo nei prossimi anni a regolare i rapporti tra le varie componenti della filiera, ci avvieremo infatti verso scenari di difficile gestione in cui la produzione delle materie prime agricole e soprattutto la trasformazione industriale rischieranno di essere esiliati nei Paesi in via di sviluppo con gravi effetti sul territorio e sull’economia dei paesi dell’Ue”.

Tra i tanti dossier affrontati nel Forum c’è ad esempio quello della compilazione di una lista di pratiche commerciali definite “unfair”, ovvero non-corrette. Nella lista, già compilata ed accettata da tutte le componenti della filiera, compare la richiesta di promozioni e sconti da parte di alcuni soggetti della GDO come contropartita per poter mettere i prodotti in vendita sugli scaffali. Altra questione fondamentale è quella dei tempi di pagamento che tendono ad allungarsi all’inverosimile, gettando le aziende produttrici di materia prima nell’incubo della mancanza di liquidità e del calvario della ricerca del credito.

“Quello di domani – conclude Gardini – è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, poiché la discussione dovrà chiarire fino a che punto l’UE è disposta a spingersi per regolare questi problemi: le strade percorribili sono l’avvio di un vero e proprio percorso legislativo che sfoci in un regolamento comunitario, oppure una più blanda strada fatta di linee guida e raccomandazioni cui attenersi nei rapporti commerciali”.

“Indipendentemente da ciò che ne uscirà, siamo certi che la strada debba essere quella europea e non delle leggi nazionali, ma sopratutto ci auguriamo che le risposte siano soddisfacenti per i nostri produttori che da troppo tempo attendono una azione cogente dell’Unione Europea su questi temi”.