CONFAGRICOLTURA: IMPRENDITORI AGRICOLI PESSIMISTI SULLA TENUTA DEL SETTORE

I costi di produzione delle aziende agricole restano elevati (+4,3% nel terzo trimestre dell’anno). Il dato viene posto in evidenza da Confagricoltura sulla base dei risultati dell’indagine Ismea sull’andamento dei settori in base alla percezione degli operatori. L’analisi Ismea pone in evidenza che, in tutti i settori, la principale voce di spesa percepita alta e in aumento è quella dei carburanti.

Inoltre, nel comparto delle colture permanenti, le aziende hanno indicato l’ulteriore incremento dei pagamenti sostenuti per l’acquisto di concimi e prodotti fitosanitari; mentre in quello zootecnico, si è segnalata la crescita delle spese per gli interventi veterinari e per i mangimi.

Nel complesso – rileva Confagricoltura – la situazione viene percepita dalle imprese agricole estremamente preoccupante e, alle difficoltà dell’economia in generale, si uniscono quelle di settore.

"In questo momento – commenta Confagricoltura – non impera certo l’ottimismo tra gli imprenditori di tutti i settori, ma il sentiment negativo persiste da troppo tempo nelle campagne e viene colto anche da quest’ultima indagine di Ismea". "Abbiamo il dovere di trasmettere un messaggio di fiducia, da accompagnare però con azioni concrete – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – Troppi sono i gap strutturali e le criticità che affliggono e stanno compromettendo la tenuta del sistema, coinvolgendo anche le aziende agricole più dinamiche ed orientate al mercato ed alla competitività".