ROSARNO (REGGIO CALABRIA): RESOCONTO DELLA PRIMA MOSTRA POMOLOGICA DEGLI AGRUMI

Si è tenuta lunedì scorso, 12 dicembre, a Rosarno (in provincia di Reggio Calabria), la prima Mostra Pomologica degli Agrumi, evento cui hanno partecipato, oltre a rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria locali, anche alcuni importanti esponenti del mondo della ricerca agrumicola e della distribuzione commerciale.

 

 

Sono infatti intervenuti Giuseppe Russo del Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e Marco Eleuteri, direttore commerciale della Aop Armonia. Ha aperto i lavori il saluto del sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, che ha sottolineato la necessità di dare una svolta per riportare il settore a produrre ricchezza e non povertà, e quello del presidente del Center Gea, Carmine Costantino, che ha invitato gli agricoltori ad innovare le proprie aziende affidandosi ad agronomi professionisti che sappiano consigliare ogni agricoltore in base alle particolari caratteristiche di ogni appezzamento.

Degni di nota gli interventi operativi, primo tra questi quello di Giuseppe Russo, responsabile del CRA di Acireale, istituto da cui negli ultimi anni sono uscite alcune varieta’ molto interessanti come Tacle, Mandalate e Mandared. Russo ha elencato una serie di varietà di clementine ed arance Navel il cui comportamento in campo si e’ dimostrato molto interessante ed ha messo in guardia gli agricoltori da una minaccia che puo’ mettere in serio pericolo la nostra agrumicoltura, si tratta della famigerata “Tristeza” la malattia virale che porta inesorabilmente alla morte della pianta, a tale proposito si rende necessario prestare la massima attenzione nella scelta del portainnesti evitando l’Arancio Amaro che ne favorisce la propagazione.

E’ stata poi la volta del direttore commerciale della Aop Armonia, Marco Eleuteri, che ha analizzato il comportamento sul mercato di alcune varietà di clementine precoci che potrebbero allungare il calendario produttivo e migliorare i risultati economici dei clementicoltori. Molto apprezzata dagli agricoltori presenti è stata la valutazione della redditività di 5 varietà (CAFFIN-SPINOSO-SRA 89-CORSICA 2- ESBAL) in base ai prezzi liquidati quest’anno al produttore, nonostante la stagione climatologicamente avversa, hanno confermato un’ottima redditività il Caffin (oltre 9000 euro per ettaro al netto della raccolta e al secondo anno di produzione) e lo Spinoso (al quinto anno di produzione circa 15000 euro al netto della raccolta; ricavo inferiore all’anno scorso per una minore produzione, un ritardo di 8/10 giorni ed un calibro medio più piccolo).

Soddisfacenti anche le performances di Sra 89, Corsica 2 e Esbal, che hanno presentato una redditivita’ notevolmente superiore a quella della varieta’ Comune. Eleuteri ha chiuso il suo intervento invitando ad osservare cosa succede in alcuni paesi produttori di clementine commercialmente “avanzati” come la Spagna e il Sud Africa, ove si va diffondendo con ottimi risultati in termini di redditivita’ per gli agricoltori, la formula del distributiva del “Club”.

A titolo di esempio sono stati indicati lo spagnolo Club de Variedades Vegetales Protegidas e il sudafricano Citrigold esempi virtuosi di come gli attori della filiera abbiano fatto sistema unendosi in organizzazioni che oltre a difendere i diritti della proprieta’ intellettuale delle singole varietà interessate, si preoccupano di massimizzare il valore del prodotto commercializzato attraverso il branding e il marketing. In chiusura gli interventi molto apprezzati del Presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro, che ha individuato nella necessità di una maggiore aggregazione tra gli operatori, uno dei punti critici da superare in fretta.

Infine l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura della provincia di Reggio Calabria, Gaetano Rao, che ha indicato come una delle sue maggiori priorità quella della stesura del piano agricolo provinciale, affinché sia possibile eseguire una mappatura delle varie zone produttive della piana di Rosarno, evitando così, che vengano introdotte varietà ed impianti non appropriati per quelle zone.

 


Nella foto, da sinistra: Giuseppe Russo del CRA di Acireale, Marco Eleuteri, direttore commerciale dell’Aop Armonia e Francesco Perri, agronomo tra i maggiori conoscitori italiani di clementine, collaboratore della Aop Armonia