SAMBUGARO (NAPOLEON): “FUTURO ALL’INSEGNA DI SERVIZI, IV E V GAMMA”

C’è ancora una futuro a Verona per le storiche aziende familiari nel commercio dell’ortofrutta. "L’importante", sostiene Piergiorgio Sambugaro (nella foto), presidente di Napoleon Group, "è che ci sia intesa perfetta tra generazioni e che si individuino filoni giusti di sviluppo". Il gruppo di Arcole guarda al domani con nuovi progetti in vista.

La storia inizia nel 1935 con Luigi Sambugaro, dalla sua licenza export numero 6, dai i carretti carichi di angurie, meloni, zucche, spinaci e cavoli verza e cappuccio che raggiungevano i mercati di Verona e Vicenza e dal suo ruolo di comandatario alla stazione ferroviaria di San Bonifacio. Il figlio Piergiorgio si vede presto delegare le mansioni dal padre, diventato invalido. Una storia di successi e sacrifici quella dei Sambugaro alla quale ha contribuito anche il più giovane fratello Renato. Oltre a Piergiorgio nel gruppo c’è la terza generazione dei titolari, con i fratelli Stefano, Federica e Andreina e il cugino Oscar, con i collaboratori, anche loro di seconda e terza generazione. Stesso spirito dei fondatori anche se il Gruppo opera in varie sedi: ad Arcole, a Roveredo di Guà, al Mercato ortofrutticolo di Verona e le sedi in Olanda e Spagna.

Il fatturato del Gruppo è a 60 milioni in Italia, con una sessantina di addetti, per un milione di quintali di merce e un forte legame con il territorio, con metà dei prodotti dalle campagne veronesi. Napoleon Group emerge in Italia e nel mondo con l’ortofrutta. "Il futuro è già presente", sottolinea il presidente, "È nella valorizzazione del prodotto di qualità mondiale, con attenzione particolare a quello nazionale e veronese. Il consumatore privilegia i prodotti di qualità ed è una tendenza in crescita. L’altro filone è il rapporto con la grande distribuzione, che deve saper valorizzare i prodotti italiani di qualità e non guardare solo al prezzo. Il terzo punto", afferma Sambugaro, "è lo sviluppo nel servizio, quindi quarta e quinta gamma e questo vuol dire non solo prodotti al naturale, ma anche elaborati pronti per il consumo". (fonte: L’Arena)