TRANSAZIONI COMMERCIALI, PAVAN (MERCATI ASSOCIATI): “TROPPE LIMITAZIONI, A RISCHIO I CLIENTI ESTERI”

Sulle nuove disposizioni in materia di transazioni commerciali con l’estero interviene Giuseppe Pavan, presidente dei Mercati associati che sottolinea come “per i mercati ortofrutticoli all’ingrosso il problema sussiste per l’ortofrutta acquistata direttamente in loco (nel mercato all’ingrosso) da stranieri. La pratica del pagamento in contanti è molto diffusa per l’ortofrutta fresca".

 

"Questo sia per motivi di velocità della transazione che della sicurezza dell’incasso – spiega Pavan (nella foto) – in quanto con chi opera all’estero i pagamenti con bonifico sono molto complessi ed anche rischiosi, dato l’alto tasso di rischio per mancati pagamenti".

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Sono poi gli stessi acquirenti rumeni, ungheresi, croati e quant’altri che chiedono specificatamente il pagamento in contanti. 
Da evidenziare che, visto che è consentito ad un operatore dell’Est Europa entrare in Italia con un massimo di circa 10.000 euro in contanti, risulta paradossale il fatto che poi si trovi un vincolo di massimo di 2.500 euro (in un prossimo futuro si arriverà a 1000?) per gli acquisti pagati in denaro contante".


Secondo Pavan si tratta di un danno per quello che definisce "il commercio di confine". "Il DL 138 in oggetto rischia, quindi, di far perdere una grossa fetta di clienti acquirenti importatori ai grossisti che operano nei mercati. Gli importatori stranieri, a causa di queste difficoltà di pagamento "in cash", si orienteranno ad acquistare direttamente in altri Paesi o magari dalla concorrenza di operatori turchi e spagnoli che sono sempre più, presenti con sedi proprie nei Paesi dell’Est".

"In tal caso – conclude il presidente di Mercati Associati – questa problematica causerà sicuramente un forte danno all’attività di esportazione dei nostri operatori commerciali.
 Nei mercati ortofrutticoli situazioni come questa potrebbero portare ad un calo notevole dell’export".