EMILIA ROMAGNA, ACCORDO POMODORO: È SCONTRO TRA GARAGNANI (CONFAGRICOLTURA) E TONELLO (COLDIRETTI)

E’ scontro tra Confagricoltura e Coldiretti. Guglielmo Garagnani (nella foto) rimane perplesso delle parole espresse in un comunicato da Mauro Tonello, presidente Coldiretti Emilia Romagna, in merito agli accordi sottoscritti dalle Organizzazioni di Produttori con l’Industria di trasformazione per la campagna 2012 del pomodoro da industria (leggi qui la news correlata).

"Dopo un suo lungo silenzio, un modo non troppo elegante per sparare nel mucchio e distogliere l’attenzione dalle vere responsabilità. Confagricoltura ha sostenuto ai tempi della Riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato, l’applicazione di un periodo transitorio, prima della deregulation totale, proprio per consentire alla filiera di organizzarsi, come del resto ha fatto, costituendo il Distretto del Pomodoro del Nord Italia, primo ed unico esempio di vera organizzazione interprofessionale nel settore in Italia".

“Mi sorprende molto – sottolinea il presidente Garagnani – della confusione di ruoli incredibilmente dimostrata dal Presidente Tonello E’ il caso di ricordare che nella definizione degli accordi economici tra le parti, per legge nessun ruolo compete al Distretto del Pomodoro del Nord Italia, oggi Organizzazione Interprofessionale, volontariamente costituito da tutti i players della filiera. Indirizzo che il Presidente Tonello – spiega ancora il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna – dovrebbe conoscere stante il fatto che la stessa Coldiretti Emilia-Romagna aderisce esprimendo 12 voti in Assemblea. In merito alla questione della trattativa con l’Industria per la definizione del prezzo 2012 è noto, che questa è affidata esclusivamente alle Organizzazioni di Produttori, come per esempio AINPO, il cui presidente, Filippo Arata, è a capo della delegazione delle OOPP incaricate alla trattativa e coordinatore del tavolo regionale del pomodoro da industria” Confagricoltura, come ribadito in ogni sede già da tempo, non condivide gli accordi che le stesse OOPP stanno portando avanti con l’Industria, tutti sulle spalle degli agricoltori".

"Non è possibile che lungo la filiera l’unico costo variabile sia sempre e solo il costo della materia prima. Inutile, come ormai fa solo Coldiretti, cercare la divisione del mondo agricolo, il prezzo è già fatto e le perdite in azienda sono già realtà. Ancora una volta Tonello è arrivato fuori tempo massimo.