ALLO STUDIO UN SENSORE CHE INDIVIDUA SE LA FRUTTA È ANDATA A MALE

Dalla Tufts University è nato un interessante sensore che potrebbe cambiare l’abitudine ed i modi di fare la spesa. Questo congegno infatti promette al consumatore di evitare di comperare cibo andato a male. Per quanto riguarda la frutta, per esempio, l’innovativo sistema consentirà di mostrare se il prodotto è acerbo o persino non maturo.

Il sensore può essere mangiato senza alcun problema insieme all’alimento stesso. Tutto è realizzato con materiali organici: un piccolo condensatore di oro e un film di seta sono le due componenti. Non facciamoci ingannare dalla presenza di oro (irrisoria), che forse non tutti sanno ma è già presente in alcuni particolari alimenti.

Il funzionamento si basa sul concetto di capacità ed induttanza del sensore stesso. La misura della bontà si basa sui cambiamenti fisici del cibo in questione che si riflettono sulle proprietà dielettriche e di conducibilità del sensore.

Tuttavia è ancora presto per sapere se e quando questi dispositivi potranno essere inseriti nel mercato. (fonte: btimes.com)