IL “CATEGORY MANAGEMENT” DI SANT’ORSOLA AL CENTRO DI UNA TESI DI LAUREA

L’integrazione delle politiche di category management nella struttura commerciale di Sant’Orsola, la Cooperativa di Pergine Valsugana (trento) tra i leader in Italia nella produzione di piccoli frutti, fragole e ciliegie tardive, arriva all’Università. Il tema è infatti al centro della tesi “Il category management: una soluzione per migliorare i rapporti industria-distribuzione. Il caso Sant’Orsola”.

La tesi è stata recentemente presentata all’Università di Trento da Silvia Vender, neo-laureata in Economia e Management. Lo studio della neo dottoressa Vender sottolinea in particolare il lavoro svolto da Sant’Orsola per migliorare la relazione con i propri clienti – operatori dei mercati e buyer della Grande Distribuzione -, attraverso il rapporto diretto quotidiano e il monitoraggio costante dei punti vendita, nell’ottica di una gestione evoluta delle categorie. Queste pratiche hanno consentito una migliore condivisione di informazioni sui consumatori, una filiera più corta e un’offerta più efficace.

“L’adozione del progetto di category management ha sicuramente migliorato il rapporto con la distribuzione – conferma la tesista – si è infatti ridotta l’asimmetria informativa e sono migliorate le condizioni di compravendita e l’assortimento”.

“Questa è solo una delle tante pratiche messe a punto dalla Cooperativa, che può contare su una qualità di prodotto molto elevata, un lavoro attento sul packaging ed efficaci piani di marketing e di promozione – prosegue nella sua analisi Silvia – La relazione con i clienti diretti creata dal progetto di category management fornisce informazioni molto utili per sviluppare questi campi”.

Alla base dell’interesse accademico di Silvia Vender per Sant’Orsola c’è il forte legame con il territorio: “A Rumo, nella Val di Non, il mio paese di provenienza – spiega – la maggior parte degli abitanti si occupa della coltivazione di prodotti Sant’Orsola e l’appartenenza a un territorio così favorevole è sicuramente uno dei vantaggi competitivi della Cooperativa”.

Negli uffici di Sant’Orsola la soddisfazione per quanto emerso da questo lavoro è grande. “Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti come un esempio di innovazione del settore e di realtà chiave del Trentino. Non possiamo che fare i nostri migliori auguri a Silvia per il suo futuro e impegnarci per continuare a offrire e promuovere prodotti freschi, di qualità nell’interesse dei nostri soci, dei nostri clienti e dei consumatori finali”, ha commentato il direttore della Cooperativa, Michele Scrinzi (nella foto).