PORTO DI GENOVA: VERIFICA DEI TRAFFICI PER IL TERMINAL FRUTTA

Contenuti e decisioni importanti per il primo comitato portuale del secondo mandato di Luigi Merlo (nella foto) alla guida del porto di Genova. SI è tenuta una riunione fiume che è durata diverse ore e ha visto l’ingresso dei quattro nuovi membri tra cui Pietro Baratono (in rappresentanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Francesco Del Boca (autotrasportatori).

Oltre a loro sono intervenuti pure Antonio Benvenuti (Console della CULMV, per FITL-CGIL) e Laura Ghio (in rappresentanza dei dipendenti dell’Autorità Portuale). Tra le questioni più lungamente dibattute il futuro sviluppo di Ente Bacini Spa, la società che gestisce i bacini di carenaggio nella zona delle riparazioni del porto genovese.

Lo stesso Merlo, consapevole della necessità di “un nuovo modello di gestione, che possa rendere più efficienti le operazioni”, precisa che il primo passo è la ricapitalizzazione di Ente Bacini, gravata dalla perdite del 2011 e dell’anno in corso.

“La società ha stimato il fabbisogno complessivo in 2,5 milioni di euro. L’authority ha quindi deciso, per ora con un atto di indirizzo a cui dovrà seguire una delibera di variazione del bilancio, di sottoscrivere la propria quota di aumento di capitale in Riparazioni Navali Porto di Genova Spa (AP 56%, Riparatori Navali Genova Srl 29,4% e Cooperativa Santa Barbara 14,6%), la società che controlla il 95% di Ente Bacini Srl (il restante 5% è in mano direttamente a Riparatori Navali Genova Srl) e che a sua volta procederà a ‘iniettare’ le risorse nelle casse di quest’ultima”.

Ora tocca ai soci di minoranza privati stabilire se fare altrettanto: in caso contrario, ovviamente, l’AP vedrebbe crescere il ‘peso specifico’ della sua partecipazione. Archiviato l’aumento di capitale, verranno probabilmente incrementate le tariffe dei bacini e prolungata la concessione degli stessi, passi necessari a preparare la vera svolta: la messa a gara di tutte le quote controllate dell’authority e quindi la privatizzazione dell’ente, che nei progetti di Merlo si dovrebbe concretizzare entro la fine del 2013.

Altra questione delicata che è stata affrontata dal comitato portuale è quella relativa alla posizione del Terminal Frutta: “L’authority – rivela Merlo – intende verificare il rispetto del piano d’impresa. Abbiamo richiesto la documentazione, e ora la società ha a disposizione 60 giorni per inviarcela. A quel punto valuteremo nel merito”.

Nel frattempo, alla struttura terminalistica del Gruppo Gavio è stato concesso, seppure soltanto in via transitoria, il co-uso della scassa dell’adiacente Terminal San Giorgio, per l’approdo di navi ro-ro. Diversa invece la situazione di Terminal Rinfuse Italia: “Abbiamo ricevuto la documentazione relativa al piano d’impresa lo scorso 23 aprile. Ora l’AP ha 90 giorni per effettuare una valutazione sull’effettivo rispetto degli obbiettivi in esso contenuti da parte del terminalista”.

In caso di esito negativo, lo scenario possibile è uno solo: “Abbiamo già rigettato in blocco tutte le istanze presentate per l’utilizzo parziale del terminal. Se la documentazione presentata da TRI non sarà soddisfacente – chiarisce quindi il presidente del porto della Lanterna – l’attuale concessione verrà ritirata e l’intero compendio sarà sottoposto a una nuova gara pubblica, con un vincolo sulla destinazione d’uso che dovrà restare esclusivamente la movimentazione di merce alla rinfusa”.

Tra le altre decisioni prese nel primo comitato portuale dell’era ‘Merlo 2’, è stato deliberato l’avvio delle procedure di messa a gara delle partecipazioni che l’authority genovese detiene in Milano Serravalle-Mialno Tangenziali Spa (0,2834%; valore compreso tra 1,25 e 1,86 milioni di euro secondo l’advisor finanziario Mazars), Marina Fiera di Genova Spa (2,8789%; 144.698 euro), Fiera di Genova Spa (2%; 75.347 euro) e Servizi Ecologici Porto di Genova Spa (1,7%; 53.741 euro). Per quanto riguarda le partecipazioni nelle società di gestione della Fiera, “la loro cessione – ha concluso Merlo – è propedeutica alla gara per la concessione delle nuova darsena”. (fonte: ship2shore.it)