FRAGOLE, ANSELMI (APO SCALIGERA): “STAGIONE SODDISFACENTE GRAZIE ALL’ESTERO”

"La partenza è stata buona con quotazioni interessanti, poi cadute causa il ritorno della concorrenza spagnola e quindi, dalla scorsa settimana, tornate in graduale risalita". A metà raccolto di primavera, questo l´andamento economico della fragola veronese tracciato da Primo Anselmi (nella foto), presidente dell´Apo Scaligera, cooperativa leader in Italia del settore.

La coop scaligera di Santa Maria di Zevio ha conseguito un fatturato di circa 14 milioni di euro solo dal business della fragola. Anselmi, come si legge su L’Arena, spiega che quest´anno le fragole veronesi sono esteticamente belle, quindi colorate e prive di deformità e con un buon grado zuccherino.

Caratteristiche cui ha concorso l´andamento meteo: il caldo di aprile ha anticipato le maturazioni sotto le serre, poi frenate dalle piogge e da un clima piuttosto freddo, ora tornato di nuovo caldo. Il 90% delle fragole della Apo Scaligera è esportato nel Nord Europa. Primi mercati di sbocco, quelli tedeschi, svizzeri e austriaci. Lì la fragola di Verona spunta i prezzi migliori quando s´incastra tra la produzione spagnola, solitamente anticipata rispetto alla nostra, e quella locale, posticipata per motivi di latitudine.

Tradizionalmente, la fragola veronese ha sempre sfondato all´estero. Diverso sarebbe se dovesse fare i conti con il mercato interno, caratterizzato da scarsa domanda e prezzi bassi, condizioni acuite dalla crisi economica.

"Oltrefrontiera, le quotazioni di partenza sono oscillate tra i 12 e i 13 euro al collo di cinque chili", afferma Anselmi. "Poi però c´è stato un ritorno della fragola spagnola che ha provocato il ribasso dei prezzi, anche se le catene estere riconoscono la maggiore qualità del nostro prodotto, pagandolo un 20-30% in più rispetto all´iberico. Di fatto, tuttavia, la quotazione per collo era scesa anche a meno 6 euro. Ma ora l´andamento è tornato positivo", sottolinea il presidente. "Speriamo continui fino alla terza decade di maggio, quando il grosso del nostro raccolto dovrebbe terminare e sarà sostituito delle produzioni locali".

Tra primaverili, estive e autunnali, la Scaligera produce circa 75mila quintali di fragole coltivate su 250 ettari, coprendo la domanda per circa nove mesi l´anno. In questi giorni di punta la coop zeviana arriva a confezionare fino a 2.500 quintali al giorno di fragole. In collaborazione con Op Coz, Istituto sperimentale della nostra Provincia e Cra (Consiglio di ricerca in agricoltura) di Forlì, sforzo della Scaligera è selezionare naturalmente cultivar che rispondano sempre più alle richieste del mercato, in termini di precocità, colore, croccantezza, grado zuccherino e conservabilità. Proprio quest´anno la coop ha messo in produzione sottoserra l´ultima selezione brevettata con il nome del nostro lago: Garda.

"Rafforzerà la nostra gamma sui mercati, costituita dalla precoce Nora e dalla medio-tardiva Eva", precisa Anselmi. "Per noi è strategico investire in ricerca e selezione di varietà adatte ai nostri territori e, contemporaneamente, in grado di soddisfare le esigenze dei clienti, in primis quelle della grande distribuzione".