COOP: FATTURATO A 13,1 MILIARDI DI EURO (+1,7%). QUOTA DI MERCATO AL 18,4%

La recessione economica che si è abbattuta sui consumi nell’ultimo anno non frena la Coop, la cui quota di mercato raggiunge il 18,4%, con 13,1 miliardi di euro di fatturato (+1,7%). Mantiene la tenuta dell’occupazione (pari ad oltre 56.900 addetti) e una crescita significativa della base sociale che supera i 7,7 milioni di soci (+3,6%).

E’ quanto rivela la catena di distribuzione in una nota. "Sono risultati tutt’altro che scontati – sostiene Vincenzo Tassinari (nella foto), presidente del Consiglio di Gestione Coop Italia – raggiunti contenendo i prezzi di vendita più bassi rispetto a quelli all’acquisto operati dalle industrie fornitrici (circa un punto percentuale in meno), senza venir meno ai valori e alla distintività dell’essere cooperativa".

Anche nel 2012 la Coop dimostra una tenuta delle vendite (+0,9% rispetto ad una media di mercato Super+Iper a +0,4%). Eppure, si guarda con preoccupazione alla seconda metà del 2012 e gli ultimi risultati del "Barometro" Coop di giugno sembrano confermare le aspettative negative: "il 33% dei nostri soci e consumatori (erano il 24% solo 3 mesi fa) – continua Tassinari – prevedono un peggioramento delle proprie condizioni economiche nei prossimi mesi. Sull’immediato futuro incombe anche l’incognita dell’aumento ipotizzato dell’Iva, una vera mannaia per tutti i consumatori che, sommata agli aumenti della tassazione e agli aumenti su carburanti e tariffe, può pesare sui redditi delle famiglie per un importo pari a 2.700 euro. Tutto ciò si aggrava con un ulteriore effetto negativo dovuto all’inflazione (+3,8% sui beni di largo consumo confezionato nel primo quadrimestre)".

Si prospetta nei prossimi mesi uno scenario problematico per i consumi dunque, ma "la Coop manterrà il proprio impegno a stare dalla parte dei consumatori tutelando il loro potere d’acquisto. Ma non c’e’ dubbio – conclude Tassinari – che la politica di governo deve prendere la strada decisa del rilancio dell’economia e di difesa degli oltre 19 milioni di famiglie che stanno nella fascia medio-bassa di redditi disponibili e che hanno assoluto bisogno di un sostegno chiaro e forte".