CATANIA ALL’INAUGURAZIONE DI EATALY: AGRICOLTURA STRATEGICA

“Senza gli agricoltori tutto questo non sarebbe possibile e non esisterebbe la qualità italiana”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, nel suo intervento all’inaugurazione di Eataly Roma, avvenuta ieri nella capitale. “Questa iniziativa esprime ottimismo ed entusiasmo". ha proseguito il Ministro.

 

 

“È molto importante ricordare – ha affermato Catania – che senza l’agricoltore e il suo legame con la terra, il suo lavoro e la sua presenza sul territorio, noi non avremmo qualità, identità e cultura. A questo proposito intendo esprimere anche la mia preoccupazione, in questo momento, per la pressione alla quale sono sottoposte le imprese agricole italiane che si trovano a fare i conti con una forte compressione della redditività, che mette a repentaglio il futuro di molte attività. Il Governo sta lavorando per invertire assolutamente questa tendenza. Bisogna riportare più valore all’impresa agricola ed è necessario che la filiera agroalimentare funzioni meglio, così che all’agricoltore non resti solo il 14-15% del prezzo finale del prodotto al consumatore”.

 

“Dobbiamo intervenire in maniera seria: lo abbiamo fatto nel decreto legge sulle liberalizzazioni, modificando il sistema di compravendita dei prodotti nella filiera. Ma bisogna andare ben oltre: dobbiamo affrontare tutti quanti uno sforzo collettivo di riflessione, puntando a tutelare l’agricoltura dalle criticità che ne minacciano la sua stessa sopravvivenza. Tra le problematiche più preoccupanti, c’è sicuramente il consumo del suolo agricolo. A breve organizzeremo un incontro, al quale sarà presente anche Carlo Petrini, e illustreremo l’entità di questo fenomeno che è davvero preoccupante. Tanto più se rapportato a un Paese come il nostro, costretto a importare circa il 25% di quello che consumiamo. Vale a dire che un italiano su quattro di fatto non mangia prodotti italiani”.