CERADINI ENTRA NEL SETTORE DELLA FRAGOLE CON IL MARCHIO FRAGOLÀ

Il gruppo Ceradini si lancia in una nuova sfida ed entra nel settore delle fragole. L’azienda veronese, specializzata nella produzione e commercializzazione di kiwi con i marchi Kingkiwi, Kingfruit, Sweetkiwi, Goldkiwi e Ceradini B.&C., ha intrapreso questa nuova avventura con la produzione di fragole in alta montagna fuori suolo attraverso il marchio denominato Fragolà.

Negli anni Ottanta l’impresa veneta coltivava fragole in pianura, "ma questo è un progetto molto più ambizioso. La decisione l’abbiamo presa nell’estate dello scorso anno – spiega Massimo Ceradini, titolare dell’omonima azienda – e dopo aver ricercato la miglior ubicazione abbiamo iniziato la realizzazione del nostro primo impianto in dicembre”.

L’impianto, che è stato costruito a tempi di record in soli sei mesi, lavorando anche a -20 gradi e con la neve, si trova a Velo Veronese, nell’Alta Lessinia, a 1.150 metri d’altezza con una superficie investita di due ettari, 150 mila piantine di fragole con la produzione che va da fine giugno a fine settembre.

Per quanto riguarda le varietà la cultivar principale è Irma, affiancata da Portola e San Andreas. Il mercato di riferimento sarà quello italiano.

La struttura è dotata pure di una serra dedicata al r&d (research&development) per testare le caratteristiche di nuove varietà, di impianti di recupero per acque piovane e percolato, nonché un impianto antibrina per avere la possibilità di allungare la stagione produttiva e per mantenere un microclima umido all’interno delle serre. La strategica ubicazione geografica – unita alla presenza di insetti utili e a sistemi di prevenzione naturali – permette inoltre all’azienda di evitare trattamenti chimici che vengono normalmente utilizzati nella coltivazione della fragola.

“Da evidenziare una gestione degli apparati di nutrizione e monitoraggio studiati ad hoc e dotati delle tecnologie più all’avanguardia presenti sul mercato – aggiunge Ceradini – oltre a un packaging innovativo con grafica di qualità fotografica e la caratterizzazione, per ogni fornitura, con 3 tipi differenti di fondo scatola in modo da poter essere usate come immagini promozionali”.

“Non è stato tralasciato il benché minimo dettaglio nella realizzazione del progetto – conclude con una certa soddisfazione Ceradini – a partire dalla costruzione dell’impianto per arrivare al marketing di supporto per il distributore del marchio. Il feedback che abbiamo già dai nostri clienti storici (che conoscono la filosofia aziendale Ceradini) per il momento è talmente positivo che stiamo già pensando all’ampliamento della superficie coltivata per la prossima stagione”.

“Con il marchio Fragolà vogliamo immettere sul mercato fragole con le caratteristiche "di quelle di una volta", ovvero con quel profumo e quella fragranza che oggi difficilmente si riescono a trovare in commercio. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che il consumatore, dopo aver provato la nostra Fragolà ne ricordi il sapore e torni a richiederla al negozio”.

 

Nella foto in alto, da sinistra: Andrea Bonetti, agronomo e artefice del progetto, Dino e Massimo Ceradini, Marco e Carlo Ceradini.