MISURE UE SU GESTIONE CRISI, PASCHETTA: “OCCASIONE PERSA PER DARE RISPOSTE AI PRODUTTORI”

“Alla vigilia delle decisioni finali sulle nuove misure di prevenzione e gestione delle crisi, le informazioni che ci giungono da alcuni confronti tra Fedagri Confcooperative con la Direzione Generale Agricoltura sono preoccupanti – afferma Domenico Paschetta (nella foto), presidente di Confcooperative Cuneo e dell’OP Ortofruit Italia.

"Non è stato infatti apportato alcun miglioramento dei valori delle indennità di ritiro rispetto alla proposta presentata in Comitato di gestione dalla Commissione”. Per le indennità di ritiro dei prodotti (ossia l’importo che viene riconosciuto ai produttori per i quantitativi di prodotto che vengono tolti dal mercato per esser destinati alla beneficenza) si stanno prospettando incrementi diversificati dal 422% al 28% che tuttavia, non risultano correlati ai costi di produzione, né all’aiuto della precedente campagna.

“La Commissione sta per innalzare le indennità di ritiro di molti prodotti che storicamente non hanno inciso sul bilancio degli interventi e che difficilmente troveranno quindi una concreta applicazione, ottenendo così l’ennesimo risparmio del bilancio agricolo. Non è stato però adeguato il massimale delle pesche e nettarine, che negli ultimi anni hanno sofferto molto della crisi – prosegue Paschetta, che aggiunge – Si sta ancora una volta perdendo l’occasione di dare una seria risposta ai produttori. Complice anche la tecnocrazia dei servizi comunitari, riscontriamo una totale insensibilità nei confronti dei problemi sollevati da anni dall’agricoltura e dalla cooperazione europea che hanno sollecitato a più riprese, insieme al Parlamento Europeo, la necessità di dare risposte-ponte concrete, in attesa della riforma PAC del settore. E’ significativo ricordare che, secondo le statistiche della Commissione, il settore ortofrutticolo europeo incide sulla PLV agricola per il 28% e per il 40% sul totale dell’occupazione agricola e ottiene dalla UE solo l’1,3% dei fondi della PAC. (fonte: Cuneocronaca.it)

 

Sulla questione l’altro giorno era ritornato pure anche Davide Vernocchi, presidente del settore ortofrutticolo di Fedgri-Confcooperative. Leggi qui il suo commento