CAMPAGNA 2012, DOSI (CIA): “C’È PIÙ FIDUCIA, MA CON LA CRISI VIETATO SBAGLIARE”

"Le raccolte della campagna ortofrutticola 2012 hanno affrontato questi primi 2 mesi, o poco di più se consideriamo anche le coltivazioni protette, sotto auspici decisamente migliori rispetto al ‘disastro’ del 2011. Orticole, fragole, ciliegie, hanno riportato fiducia e un po’ di soddisfazione nei risultati economici aziendali delle imprese produttrici".

"Pesche, nettarine e susine sono partite meglio che nella campagna scorsa e lasciano, ad ora, prevedere un risultato perlomeno ‘dignitoso’. Gli unici problemi, di origine congiunturale, sono stati riscontrati per le albicocche: la causa è riconducibile ad una sovrapposizione di raccolte per motivi climatici, che ha messo in difficoltà però solo le produzioni a prevalente destinazione industriale". Ha sostenerlo è il Presidente di Cia Emilia Romagna, Antonio Dosi (nella foto).

"Meno ombre quindi rispetto all’opprimente circostanza che si registrava lo scorso anno di questi giorni, con tanto di E. coli che impazzava, sovrapposizione di raccolte anche fra regioni produttive tradizionalmente e temporalmente diverse, clima non particolarmente favorevole ai consumi e un non trascurabile effetto della crisi economica in ambito europeo. Attenzione però, le nubi della crisi di mercato – quelle delle speculazioni al ribasso su prezzo e qualità, della indomita voglia di far valere le ragioni del maggior potere economico e contrattuale e, peggiore di tutte, della voglia di individualismo che può far saltare qualsiasi sinergia e coordinamento dell’offerta – sono sempre presenti; sta dunque al sistema agroalimentare governato dai produttori non aprire quello spiraglio che permetta loro di manifestarsi".

"Come detto in apertura – continua Dosi – le condizioni sono migliori. Si potrebbe anche aggiungere di come ci sia un Ministro di settore molto più sensibile, preparato e competente rispetto ai predecessori prodighi solo di vaghe promesse. Si devono anche sottolineare molti passi avanti in ambito di accordi relativi al governo dell’offerta e ai modi di regolamentazione dei mercati – O.I. pesche e nettarine con accordo siglato, O.I. pere in buona fase di costruzione – che devono dare i loro benefici effetti sulle vicende di settore. Vietato sbagliare quindi – conclude il Presidente della Cia Emilia Romagna – proibiti gli errori ma, soprattutto, off limits le furbate".