ISMEA, BIOLOGICO: A MAGGIO PREZZI IN CALO (-9%)

Nel mese di maggio i prezzi bio dei prodotti ortofrutticoli all’origine registrano una sostanziale stabilità a livello congiunturale ed una flessione tendenziale che oscilla tra l’8 ed il 9%. Tali fenomeni hanno investito, in misura quasi identica, sia il comparto orticolo che quello frutticolo. Tra gli ortaggi si registrano flessioni superiori alla media rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In particolar modo per le differenti varietà di pomodori, le carote e gli asparagi. Queste tendenze derivano generalmente da un’offerta eccedentaria rispetto alla domanda. Occorre comunque precisare che in certi casi le variazioni dei prezzi in valore assoluto sono risultate molto contenute e fisiologiche. Nell’ambito della frutta, si registra una generale flessione dei listini rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dovuta soprattutto al contributo delle arance (in particolare le varietà Valencia late ed Ovale) e in misura minore a quello dei limoni Primofiore. Anche in questo caso queste tendenze dipendono da un eccesso di offerta rispetto alla domanda. In riferimento ai limoni, ed in particolare alla varietà Primofiore, si è rilevata nuovamente una scarsa dinamicità degli scambi all’origine sia a livello locale (Sicilia) che nazionale, con una domanda piuttosto debole rispetto all’offerta. Tale dinamica dipende anche dalla forte pressione esercitata dal prodotto di importazione (Argentina e Spagna) che crea molta competizione nei confronti delle nostre vendite all’estero nei principali mercati di sbocco.

Tra i prodotti frutticoli risultano in calo anche le pesche a polpa gialla sulla piazza di Matera, mentre risulta in discreto aumento il prezzo della fragola. Per quest’ultimo prodotto prosegue la raccolta: la qualità si presenta buona, anche se continua a manifestarsi qualche problema di tenuta a causa delle piogge cadute nell’ultima settimana del mese di maggio. Il prodotto viene destinato principalmente sul mercato nazionale (Grande Distribuzione, mense e dettaglio specializzato), mentre sul fronte estero, essendo iniziata la raccolta delle fragole tedesche, le esportazioni verso questo paese sono diminuite. Dal confronto per il mese di maggio 2012 tra l’andamento dei prezzi all’origine dei prodotti bio e convenzionali, emerge che i prodotti biologici sembrano in leggera prevalenza aumentare di più (o diminuire di meno) rispetto ai corrispondenti convenzionali.

In riferimento invece ai prezzi al consumo, rilevati presso le più importanti catene della GDO, la dinamica tendenziale mostra in media una flessione abbastanza contenuta, ma comunque in linea con l’andamento all’origine. Ciò a causa soprattutto del contributo dei kiwi, delle fragole e dei pomodori ciliegini.
Per quanto riguarda la vendita diretta si registra invece una sostanziale stabilità rispetto a maggio 2011, dovuta al compensarsi di fenomeni opposti come la crescita del prezzo della lattuga in Veneto, delle cipolle dorate in Emilia Romagna o la flessione dei listini dei kiwi.


Intanto, nei primi cinque mesi del 2012, gli acquisti domestici di ortofrutta fresca e trasformata confezionata nella GDO sono aumentati del 2% in valore. L’incremento è dipeso soprattutto dalla crescita della spesa per succhi di frutta, confetture, marmellate ed arance. In calo invece gli acquisti di insalate.

 

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