APO SCALIGERA, GARBUGLIA DIRETTORE GENERALE DA GENNAIO 2013

Il consiglio di amministrazione di APO Scaligera, su proposta del presidente Primo Anselmi, ha nominato Alberto Garbuglia direttore generale. Garbuglia sostituirà Renato Plachesi, cui è giunto un ringraziamento da parte del presidente e del consiglio di amministrazione “per il lavoro svolto con la massima professionalità e dedizione in oltre 20 anni”, da gennaio 2013.

Alberto Garbuglia (a sinistra nella foto con Anselmi), veneziano di 51 anni, coniugato, una figlia, dopo la laurea in scienze agrarie all’Università di Padova e un diploma post laurea in Agricultural Economics all’Università di Londra, ha lavorato nell’ambito della cooperazione internazionale, che lo ha portato a trascorrere cinque anni in Africa e lo ha visto tra i fondatori di un’organizzazione non governativa (Ong) impegnata in progetti di sviluppo agricolo.

A seguire un’importante esperienza professionale presso Arpes, società di consulenza romana, in quegli anni importante riferimento per il settore ortofrutticolo. Infine, l’approdo, nel 2000, al gruppo Salvi di Ferrara, una delle più affermate e storiche realtà del settore in Italia, dove ha ricoperto ruoli di coordinamento commerciale e di sviluppo del business internazionale. Tra le diverse cariche assunte negli ultimi anni, quella di membro del consiglio di amministrazione di Pink Lady Europe, del Consorzio Melapiù e di Modì Europa.

“La nostra cooperativa – dichiara Primo Anselmi, presidente di APO Scaligera – acquisisce un manager completo e di grande esperienza. L’ingresso di Alberto Garbuglia potrà assicurare un’ottima guida a un’azienda che negli ultimi anni è cresciuta molto, pur in un contesto difficile per il settore ortofrutticolo nazionale e veneto. Dal 2005 al 2011, grazie anche all’aumento della compagine sociale, abbiamo aumentato i quantitativi commercializzati da 230 a 430 mila quintali, abbiamo superato i 40 milioni di euro di fatturato e nuove sfide ci aspettano per il futuro. Al nuovo direttore, i migliori auguri di buon lavoro”.