PER LA MELA NEOZELANDESE KIKU ALLO STUDIO LE NUOVE STRATEGIE IN ASIA

Con un’altra stagione di export che si avvia verso la conclusione, i distributori/licenziatari neozelandesi del brand KIKU si sono riuniti per analizzare i progressi compiuti negli ultimi mesi. Una iniziative chiave, intrapresa all’inizio dell’anno, è stata il coordinamento tra distributori delle operazione di vendita nella regione asiatica.

Per implementare una struttura controllata di canali di approvvigionamento, è stato deciso di selezionare in ogni mercato una o due aziende in grado di far crescere il business. Il tutto è stato realizzato con il rispetto di rigidi standard qualitativi in modo da garantire forniture sicure. Gli importatori hanno così avuto la possibilità di investire nel brand KIKU e di realizzare promozioni commerciali efficaci.

La rete di vendita KIKU è cresciuta in tutti i mercati asiatici. I risultati preliminari mostrano inoltre che questo concetto di filiera controllata ha riconosciuto prezzi di esportazione stabili nonché un premium price per la qualità delle mele KIKU rispetto ad altre Fuji neozelandesi. Un altro obiettivo perseguito dai distributori/licenziatari KIKU è stato la diversificazione. Le mele sono state spedite in Thailandia, Vietnam, Singapore e Malesia allo scopo di sviluppare questi mercati. In sostanza si è cercato di esplorare alternative per i frutti di piccola pezzatura al fine di soddisfare l’aumento dell’export ed estendere la rete di vendita.

Ma gli sforzi non si sono limitati ai mercati asiatici: infatti, in collaborazione con il licenziatario CMI è stato spedito un volume significativo di mele negli Stati Uniti. Nelle prossime settimane e in occasione dell’Asiafruit Congress di Hong Kong, i licenziatari si incontreranno individualmente con i distributori asiatici. Potranno così discutere sui programmi preliminari e su quali strategie di marketing sviluppare nella prossima stagione.