CIA: “SARÀ AUTUNNO “NERO”. IL 41% DELLE FAMIGLIE TAGLIA SU FRUTTA E VERDURA”

“Senza misure di sostegno all’economia sarà un autunno ‘nero’ per i consumi, con un ulteriore crollo della domanda interna in una situazione che è già al limite”. Ad affermarlo è la Cia in merito agli allarmi lanciati nei giorni scorsi sulla spesa delle famiglie. “Gli italiani – sottolinea la Cia – sono stati costretti a stravolgere i propri comportamenti d’acquisto a causa della crisi".

"A questo si aggiungono la pressione fiscale alle stelle, le retribuzioni ferme al 1995 e anche il ‘caro-carburante’. Se soltanto un litro di benzina arriva a costare quasi quanto tre pacchi di pasta e l’equivalente di dieci uova, è chiaro che i consumatori devono ‘tagliare’ altrove, non solo rinunciando al cosiddetto ‘superfluo’, ma anche agendo sul fronte irrinunciabile che attiene alla tavola".

"Per combattere la recessione, dunque, gli italiani caricano il carrello alimentare in maniera più che oculata – continua la Cia. Il 65% delle famiglie compara i prezzi con più attenzione; il 53% gira più negozi per cercare sconti, promozioni commerciali e offerte speciali e il 42% preferisce le grandi confezioni, vale a dire il ‘formato convenienza’. Ma c’è anche chi, semplicemente, compra meno cibo: sono più del 30% i nuclei familiari ad aver ridotto le quantità, ‘tagliando’ soprattutto gli acquisti di ortofrutticoli (il 41,4%), quelli di carne rossa (il 38,5%) e quelli di pane (il 37%). Ma questo atteggiamento improntato al massimo risparmio e questa fase di perenne emergenza non possono durare per sempre. Se non si prenderanno al più presto provvedimenti per aiutare le famiglie – conclude la Cia – l’Italia non comincerà mai a ingranare la ripresa e, anzi, il calo dei consumi a fine 2012 diventerà un tracollo”.