MACFRUT, CATANIA: “FIDUCIOSO SU ARTICOLO 62. PUNTARE SU QUALITÀ E EXPORT”

"Sull’articolo 62 sono ottimista, ho molte speranze. Sarà però importante che  tutte le organizzazioni accompagnino l’attuazione della norma. Qualcosa si muove sul fronte del valore al produttore: alcuni attori della Gd iniziano a ragionare in modo diverso su questi problemi anche per aiutare il produttore a bypassare alcuni problemi".

Questo il commento del ministro Mario Catania (nella foto, ieri, a margine del convegno Coldiretti) intervenuto al convegno di Coldiretti nella prima giornata del Macfrut. "Spero questo derivi anche da quello che abbiamo mosso noi con l’art. 62 dopo un aspro confronto con la Gd nei mesi scorsi. Qualcosa si muove – ribadisce Catania – e in questo contesto l’iniziativa di Coldiretti, attraverso il marchio Fai, è particolarmente interessante ma il marchio deve andare al di là dell’italianità del prodotto anche perché già la normativa comunitaria impone la comunicazione al produttore. Il Fai deve comunicare in termini di valore aggiunto e qualità".

Catania si è poi soffermato sull’andamento dei consumi, "scesi negli ultimi 15 anni. Questo è insensato nel Paese della dieta mediterraneoa. Perché assistiamo a questa discesa? Da una parte a cuasa della produzione ma anche per colpe della gd che ha cercato di piegare prodotto alla sua logistica e a proprie esigenze facendo violenza al prodotto e facendo disamorare il consumatore".

Il ministro dell’Agricoltura ha poi dichiarato come la partita importante da giocare sia sull’innalzamento della qualità.

Terzo nodo la regolamentazione europea: "il sistema Italia deve farsi qualche domanda in più . Il livello di produzione associata è fermo da 10 anni e questo non va bene. La regolamentazione però continua a incepparsi: assistiamo a un continuo stop and go sulla pac per esempio. Bisognerà tornare ad aprire un confronto in Italia sulla questione e poi andare a parlarne in Parlamento europeo".

Ultimo punto l’export, con i dati 2011 moderatamente positivi. "Ma ciò non è abbastanza", dichiara Catania. "Le potenzialità del settore sono molto maggiori". (M.A.)

 

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