GIUSEPPE GIOMARO ELETTO PRESIDENTE DI FEDAGRO VERONA

Giuseppe Giomaro (nella foto) è il nuovo presidente di Fedagro Verona. Per Giomaro, 65 anni, si tratta di un ritorno alla guida delle fedarazione dei grossisti del centro agroalimentare scaligero, che aveva già presieduto ininterrottamente per quasi 27 anni, dal 1983 al 2010. Al fianco di Giomaro ci sarà Andrea Saturnini, che è stato nominato vicepresidente.

Giomaro e Saturnini succedono a Graziano Bruno e Monica Zordan che non sono stati confermati nel direttivo composto pochi giorni fa (leggi news).

"Sono davvero molto orgoglioso dell’incarico ricevuto – afferma soddisfatto Giomaro, eletto presidente quasi all’unanimità dopo una votazione caratterizzata da un’alta affluenza. "Mi fa particolarmente piacere la fiducia dimostratami dai rappresentanti del nuovo consiglio direttivo, un bel gruppo di giovani (l’età oscilla mediamente tra i trenta e i quarant’anni), determinati e capaci a cui servivano nuovi stimoli per rilanciare l’associazione. Sono stati loro infatti a chiedermi di presiedere Fedagro per affiancarli e farli crescere in questa nuova avventura, dopo un periodo in cui mi hanno confessato di essersi sentiti un po’ abbandonati a loro stessi".

Dei 72 grossisti presenti negli stand di Veronamercato ben 67 sono iscritti a Fedagro. "In questi giorni tuttavia – rivela Giomaro – stanno arrivando nuovi ingressi nell’associazione, che ci consente di ambire ad avere la totalità degli operatori iscritti a Fedagro. Un motivo in più di stimolo e voglia di ripartire con ancor maggior determinazione in risposta alla fiducia dimostrata dalla categoria".

Giomaro ha già le idee chiare sulle azioni da intraprendere per porre le basi del rilancio della federazione dei grossisti. "Uno dei primi obiettivi sarà quello di incrementare i rapporti con i mercati dell’Est Europa, di cui il centro agroalimentare scaligero, da sempre particolarmente vocato all’export, può diventare un importante punto di riferimento. L’altro punto su cui lavoreremo è la creazione di un vero e proprio sistema dei mercati veneti (Verona, Padova e Treviso) sicuramente in grado di essere altamente competitivo".

Emanuele Zanini

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