SERMAC OTTIMISTA SUL FUTURO, CROCIANI: “PUNTIAMO SU MEDITERRANEO ED EST EUROPA”

Cercare nuovi mercati, implementare la ricerca su nuove tecnologie per migliorare ulteriormente la qualità dei macchinari. Questi sono solo alcuni degli obiettivi che intende raggiungere nel 2013 Sermac, azienda cesenate da oltre 20 anni specializzata nella realizzazione e vendita di macchine per la lavorazione dell’ortofrutta.

Il gruppo romagnolo, nato nel 1990 con la mission di lavorare per la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti e sistemi di alta tecnologia come macchine e impianti per la lavorazione (trattamento, calibratura, selezione qualità, colore, forma, peso, difetti) e il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, quest’anno intende puntare in particolare su un nuovo macchinario, Daytona (nella foto qui sopra alla stand Sermac), presentato all’ultimo Fruit Logistica di Berlino.

L’impianto, sotto forma di prototipo ha già riscontrato buoni riscontri lo scorso anno, mentre nel corso del 2013 verrà messo in produzione. Il macchinario lavora in particolare pomodori cherry e altre tipologie dal calibro maggiore, oltre alle ciliegie.

 

I primi risultati di Daytona sono incoraggianti e siamo fiduciosi per i prossimi mesi”, afferma Stefano Crociani (nella foto), titolare dell’azienda di Pievesestina. “i clienti ci stanno cercando non solo per quest’ultimo nostro modello su cui intendiamo puntare molto, ma anche su alcuni nostri “cavalli di battaglia”, come la macchina calibratrice, adatta anche per prodotti particolari come la pesca piatta, in grado di avere una grande flessibilità di utilizzo.

La ditta di Cesena oltre alla lavorazione del paraguayo (pesca piatta) realizza impianti anche per il trattamento di frutta esotica come avocado, oltre a referenze “tradizionali” come agrumi, pesche, nettarine, mele, pere, albicocche, cachi, melograne, susine, kiwi e zucchine. Nell’analizzare la situazione del mercato Crociani premette come per Sermac le esportazioni rappresentino ormai oltre il 50% del business, percentuale peraltro in continua e costante crescita. “Fino a due anni fa le vendite in Italia rappresentavano il 60%. Oggi la situazione si è praticamente capovolta. Gli ordini di macchine è in flessione nel mercato interno, che rimane comunque piuttosto importante”.

L’impresa romagnola lavora molto con imprese di produzione spagnole, “anche se stiamo puntando a implementare la nostra presenza in tutto il bacino del Mediterraneo e dell’Est Europa. Stiamo cercando di aprirci a nuovi mercati, come il Sud America, e ora stiamo raccogliendo gradualmente i frutti degli sforzi fatti negli anni passati. Le prospettive sono confortanti. Nel 2013 prevediamo un incremento del fatturato del 20%, grazie anche a commesse già effettuate per i prossimi sei mesi”. (Em. Zan.)