E-COLI, RISARCIMENTO DA 230 MILIONI DI EURO AI PRODUTTORI SPAGNOLI DI CETRIOLI

È stato il caso di Escherichia Coli più rilevante degli ultimi anni; ha tenuto con il fiato sospeso cittadini e produttori per intere settimane, gli uni per la paura di consumare quello o l’altro prodotto di volta in volta sul banco degli imputati, gli altri per le incertezze legate agli effetti sulla domanda. Stiamo parlando del caso di E-coli che travolse l’Europa centrale, soprattutto la Germania, nel maggio 2011 e che coinvolse 4.075 persone provocando 50 morti in 16 paesi.

Principale capro espiatorio furono i cetrioli spagnoli, anche se non i soli ad essere additati, fino a che non si scoprì la vera causa dell’epidemia: i germogli di soia prodotti in una azienda della Bassa Sassonia, che a sua volta aveva importato la materia prima dall’Egitto.

L’intero comparto ortofrutticolo comunitario ne risentì fortemente: la domanda interna subì una drastica caduta e la Russia chiuse addirittura le frontiere a tutti prodotti freschi di origine europea. Ma le conseguenze più pesanti furono per i produttori iberici di cetrioli. Nei giorni scorsi, un tribunale tedesco ha finalmente messo la parola fine al caso giudiziario che ne scaturì. La città di Amburgo è stata condannata ad un risarcimento di 2,3 milioni di euro a favore della coop di produttori spagnola con sede a Malaga, Frutnet, costituitasi parte offesa per le accuse avanzate dalla responsabile della sanità del governo regionale Cornelia Prüfer-Storcks, che indicò nella cooperativa il focolaio dell’infezione.

Ora la palla passa alla città di Amburgo che può cercare di aprire un dialogo con la società spagnola per il patteggiamento della sanzione oppure appellarsi ad un grado superiore di giustizia. Intanto però il direttore commerciale di Frutnet, Richard Soepenberg, si è detto molto soddisfatto della sentenza, non solo per il risarcimento in denaro ma soprattutto per il ritorno di immagine che ne emerge. “È stata riconosciuta la totale estraneità della cooperativa ad una vicenda che a nostro malgrado ci ha visti coinvolti costringendoci a ripartire da zero. Fortunatamente ad oggi però Frutnet è tornata sugli stessi livelli precedenti all’accaduto ed è il più grande produttore di ortaggi biologici della provincia di Malaga”, ha dichiarato Soepenberg.

Chiara Brandi