PSR, BADURSI (ASSOFRUIT): “BENE I PIF, STRUMENTO ADEGUATO PER IL SETTORE”

“Accogliamo con favore e ottimismo l’intenzione di continuare con l’esperienza  legata ai Progetti integrati di filiera (PIF): uno strumento che riteniamo adeguato alle esigenze dell’agricoltura contemporanea”. È questo il commento di Andrea Badursi (nella foto), direttore generale di Asso Fruit Italia, organizzazione di produttori con sede a Scanzano Jonico che ha manifestato approvazione verso le linee tracciate dall’assessore regionale all’agricoltura, Luca Braia, dal direttore generale alle politiche agricole, Giovanni Oliva, da Vittorio Restaino, ufficio autorità di Gestione Psr Basilicata, e dall’ingegner Mario Cerverizzo (Dipartimento politiche agricole e forestali) nel corso del tavolo di confronto sulla nuova programmazione (Psr) che si è svolto alcuni giorni fa a Metaponto Agrobios.

“Ammodernamento delle aziende agricole, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi, tecnologie, nel settore agricolo e alimentare, diversificazione in attività non agricole, sono alcuni dei capisaldi su cui si fondano le sfide presenti e future del settore. Il sostegno delle istituzioni, la pianificazione comune, il corretto e ‘meritocratico’ impiego delle risorse provenienti dall’Unione Europea, consentiranno ai produttori di partecipare da protagonisti alle sfide che vengono dal mondo globalizzato. Ciò significa maggiore competitività e sviluppo delle pratiche che  adeguano i nostri prodotti alle reali esigenze di mercato”.

Badursi, in conclusione, ha aggiunto: “Oggi essere competitivi sui mercati significa fare aggregazione, quindi crediamo nella premialità da riconoscere a chi di fatto ragiona e opera in questa direzione. Produrre consumando il meno possibile, rispettare l’ecosistema e investire sulla comunicazione della qualità: il mercato è variegato, pertanto è necessario saper dare un’identità precisa alla nostra frutta e alla verdura, affinché si distingua ed esca così dall’anonimato”.