FRAGOLE, BELLINI: “BUONE PROSPETTIVE NONOSTANTE IL MALTEMPO, MA SERVE ATTENZIONE”

Buone previsioni per la chiusura della stagione primaverile della fragola all’Apo Scaligera, una delle principali realtà italiane del comparto grazie alla commercializzazione di 5.500-6.000 tonnellate di prodotto tra aprile e ottobre con 35 milioni di fatturato complessivi e il 40% di export. Nel gruppo veronese c’è un cauto ottimismo nonostante le piogge (e la grandine in alcune zone) degli ultimi giorni. “Il maltempo impone maggiore attenzione nelle cernita e selezione della merce”, spiega Gianluca Bellini (nella foto), responsabile commerciale della cooperativa di Santa Maria di Zevio (Verona). “Gestiremo con estrema attenzione i probabili effetti negativi del maltempo. Comunque sia le quantità ritirate caleranno progressivamente”. Il manager veneto fa un primo bilancio con uno sguardo ai prossimi mesi: “Non siamo ancora ai titoli di coda ma in ogni caso conosciamo lo sviluppo della trama che è sostanzialmente positiva. Buone le quotazioni, che hanno toccato i massimi nella prima settimana di maggio. Il ritardo della produzione tedesca, prevista in quantità in questi giorni ci favorisce ancora in esportazione e la richiesta dei gruppi italiani ci permette di guardare con discreto ottimismo a questa seconda parte di stagione”.

Nel Veronese, una delle aree italiane maggiormente vocate alla produzione delle fragole, la raccolta è iniziata a metà aprile con picco produttivo tra fine aprile e prima decade di maggio, per esaurirsi ai primi di giugno. Per allungare la stagione Apo Scaligera ha introdotto da alcuni anni la coltura della fragola estiva che assicura il prodotto nei mesi di giugno e luglio per poi spostarsi in Lessinia (una vasta area montana a nord di Verona) nei mesi più caldi e tornare in pianura da settembre a novembre con la classica produzione d’autunno.

Fragole Apo Scaligera 2“Buona preparazione a fiore, condizioni meteo favorevoli per l’assenza di temperature particolarmente elevate e generale equilibrio vegetativo degli impianti sono state condizioni molto favorevoli che hanno garantito una produzione di buona qualità per pezzatura , consistenza e resa media per ettaro” osserva Bellini. “Le varietà prevalenti di Apo Scaligera sono Garda e Eva, ottenute dal lavoro di selezione nei nostri campi prova coordinato dall’Istituto sperimentale di Forlì. Garda in particolare sarà la proposta vincente delle prossime stagioni dopo il favore che ha riscosso nelle scorse campagne e a cui affiancheremo due nuove selezioni in via di registrazione”.

In Spagna l’anticipo di raccolta, il calo del 10% delle superfici investite e la conferma di varietà precoci ha creato buone condizioni per la fragola veronese. “Tale situazione ci ha permesso d’inserire fin dai primi giorni di raccolta il nostro prodotto negli scaffali della distribuzione austriaca e svizzera, da sempre sensibili al prodotto del Nord Italia – aggiunge il direttore vendite di Apo Scaligera. Ritardati i primi invii da Verona in Germania a causa delle basse temperature e l’ancora discreta presenza di prodotto spagnolo”.

“Quest’anno – spiega Bellini – abbiamo completato il processo di certificazione che ci permesso la fornitura già dal mese scorso di prodotto a marchio per i principali gruppi della distribuzione italiana. Siamo soddisfatti perché ci è stata riconosciuta affidabilità e capacità di gestione dei processi produttivi e sicurezza nella fase di confezionamento e spedizione”.

“Crediamo che il mercato nazionale sarà importante per la fragola veronese dopo l’accurata selezione varietale di questi anni ed il riequilibrio in atto tra quote in export e quelle destinata all’Italia”. (e.z.)