ORTOFRUTTA “DIMENTICATA”, DI PISA CONDIVIDE L’EDITORIALE DI FRASSOLDATI: “SERVE PIÙ ATTENZIONE DEL GOVERNO”

Nel suo ultimo commento, pubblicato sul nostro sito web, il direttore del Corriere Ortofrutticolo Lorenzo Frassoldati sottolineava la cronica scarsa considerazione del settore ortofrutticolo da parte della politica (leggi news). Se per il vino, infatti, si è aperto un tavolo con ben tre ministeri, Ice e associazioni di categoria, per l’ortofrutta, in tal senso, non si fa nulla. Sulla scarsa considerazione del settore ortofrutticolo denunciata da Frassoldati arriva ora l’intervento del presidente di FedagroMercati Valentino Di Pisa (nella foto), che appoggia in pieno le riflessioni del direttore del Corriere.

“Dopo aver letto l’editoriale di Frassoldati – sottolinea Di Pisa – non posso che condividere le sue perplessità, ma soprattutto la domanda alla base della sua riflessione: Perché l’ortofrutta è dimenticata? Considerata la qualità e la salubrità dei nostri prodotti freschi, nonché il valore che il settore ortofrutticolo rappresenta per l’export del nostro paese – afferma il presidente di Fedagro – è giusto chiedere alle istituzioni maggior attenzione per un comparto troppe volte lasciato in disparte. Nonostante sia attivo un Tavolo Agroalimentare che riunisce il MIPAAF, il MISE e le rappresentanze della filiera, ritengo sia fondamentale organizzare dei momenti specifici per l’ortofrutta attraverso un tavolo di coordinamento, una cabina di regia o anche semplicemente degli incontri che riuniscano tutti i soggetti interessati, coordinati da un soggetto istituzionale neutro come potrebbe essere Ismea”.

Di Pisa aggiunge come “in particolare l’ortofrutta, senza togliere nulla agli altri settore dell’agroalimentare, è un settore talmente ricco di potenzialità, determinate dalla diversità, dalla molteplicità e dalla qualità dei prodotti, da meritare un’attenzione particolare da parte del governo per valorizzare al massimo le immense capacità di tutta la filiera e delle imprese italiane che lavorano al suo interno. Questo non significa di certo che gli altri prodotti debbano essere sottovalutati o considerati in modo difforme dal loro valore, ma è giusto che si parli di più dell’ortofrutta, non solo per il suo valore nel mercato estero, ma anche nel mercato interno, migliorando il coordinamento fra tutti gli attori ed iniziando un dialogo con il governo che vada a considerare il comparto e tutti gli operatori, nessuno escluso. Ritengo sia necessario che anche gli attori dimenticati siano seguiti ed appoggiati dal governo e che il Ministro Martina, come dichiarato più volte, si adoperi finalmente per i Mercati, le piattaforme logistico distributive per eccellenza che permettono l’arrivo di prodotti di elevata qualità e sicurezza alimentare sulla tavola dei consumatori finali”.