IN DIRETTA DA MADRID / MARLENE, BRAND SEMPRE PIÙ “GLOBALE”

In dirittura d’arrivo l’accordo bilaterale con Taiwan che aprirebbe l’export dei nostri prodotti e in particolare delle mele e pronto alla chiusura anche il dossier con la Thailandia. Sono due nuovi importanti sbocchi per l’export delle mele italiane che proiettano sempre più questo settore sulla scena globale. Un quadro che ha spinto il brand Marlene, nato 25 anni orsono, a fare un restyling della propria attività di marketing lanciando oggi in fiera a Madrid un nuovo marchio, “I am Marlene” (“Sono Marlene”) declinato in diverse lingue, un nuovo design e una nuova campagna di comunicazione basata sul pay off “Figlia delle Alpi” e su una serie di nuovi spot destinati al web, ai circuiti offline e alle televisioni.

Dalle prossime settimane, la nuova immagine inizierà a sostituire quella precedente nel packaging e sui prodotti. A fine ottobre partirà la campagna di comunicazione con adv tabellari e uno spot video che esprimono i nuovi valori del brand e danno voce alla nuova Marlene.

“Oggi Marlene e è un marchio internazionale – ci spiega Gerhard Dichgans, direttore del Consorzio Vog -. L’orizzonte si è allargato e continua a crescere nei Paesi del Mediterraneo, nel Nord Europa, in Medioriente e in altri stati del Mondo”.

Mentre vent’anni fa il marchio Marlene era stato creato per un mercato nazionale, oggi gli interlocutori a cui l’azienda si rivolge sono player globali che hanno codici comunicativi diversi e sui quali la percezione dell’origine del prodotto influisce in modo diverso.

“Il nuovo brand – continua Dichgans nello stand di Marlene dove è avvenuto il lancio – abbina il nome del prodotto, che richiama quello di una donna, al luogo di origine. Marlene, figlia delle Alpi, è una persona che ha come madre il sole del Mediterraneo e come padre la montagna”.

Sempre prolifico il dialogo che il comparto melicolo, anche attraverso la voce di Assomela, sta portando avanti sul fronte istituzionale e politico in vista dell’apertura di nuovi mercati, in particolare quello cinese, per il quale il dossier è stato già aperto.

“Il Sudest asiatico offre grandi opportunità – conclude Dichgans – ma si tratta di nuovi sbocchi che diventeranno reali tra qualche anno. Intanto siamo già operativi in India con il marchio From, grazie alla joint venture con gli altri produttori del Trentino Alto Adige. Ne abbiamo costituito una con un importante importatore brasiliano e siamo operativi anche su Marocco, Libia e Libano. L’ingresso di Assomela in Areflh invece, è una tattica che ci permette di dialogare con la politica europea e nazionale. Una cosa non da poco dal momento che il nostro settore si trova a doversi confrontare con le conseguenze nefaste dell’embargo russo fra le quali anche un eccesso di produzione. In questo senso, è sempre utile gestire queste problematiche in forma congiunta”.

Qui sotto lo spot del nuovo marchio “I am Marlene”

Mariangela Latella

Madrid