ORSERO VUOLE CRESCERE NELLA IV GAMMA. FOCUS SULL’ITALIA CON HERMANOS FERNANDEZ

Nuovi sviluppi sull’acquisizione da parte di Orsero della società Hermanos Fernandez Lopez, il secondo operatore spagnolo nella distribuzione di prodotti ortofrutticoli.

Dopo l’accordo quadro con la casa madre Grupo Fernandes SA – che ha portato all’acquisto del 50% della società di Barcellona e al suo ingresso fra gli azionisti dell’azienda ligure che ha ceduto il 5% delle azioni – nel corso della fiera madrilena di Fruit Attraction si è tenuto un incontro ai vertici per decidere quali sinergie studiare insieme per il mercato italiano.

Ce lo rivela Paolo Prudenziati (nella foto), amministratore delegato di Orsero che abbiamo intervistato durante la fiera.

“Dopo avere sperimentato la sinergia per la distribuzione di Orsero sul mercato spagnolo – ci spiega Prudenziati – stiamo adesso iniziando a lavorare su una strategia per il mercato italiano. Abbiamo fissato un incontro prossimamente in Italia per studiare insieme le azioni da mettere in campo. Loro sono una società che cresce molto e con il nostro contributo potrà crescere ancora di più. Tuttavia non abbiamo intenzione di cambiare la natura della loro attività che è organizzata molto bene e gestita in modo capillare”.

Per dirla in numeri, da un lato Hermanos Fernandez viaggia su un fatturato di circa 200 milioni, d’altro canto, lavorando sia sui canali distributivi tradizionali che sulla Gdo, riesce a registrare tassi di crescita più che doppi, intorno al 5%, rispetto all’andamento medio dei mercati ortofrutticoli sudeuropei. Numeri che stanno garantendo a Orsero una maggiore presenza sul mercato spagnolo, soprattutto su alcuni prodotti come l’ananas attraverso un modello distributivo che, grazie all’innovativa sinergia, potrebbe essere declinato anche al mercato italiano dove l’azienda ligure, anche con il recente ingresso in borsa, punta a crescere in maniera significativa, non solo diversificando il panel dei prodotti trattati ma anche i settori di distribuzione (sta valutando, ad esempio, nuovi partner per il canale di e-commerce) e di produzione.

“Fra le altre cose – continua Prudenziati – siamo intenzionati a crescere nel settore della IV gamma. Il nostro quartier generale di questo ramo di attività si è collocato naturalmente a Firenze dopo l’acquisizione di Fruttital Firenze. In questo senso, la famiglia Maestrelli, è già ben posizionata nelle principali catene di supermercati della regione e registra tassi di crescita molto interessanti che vanno dal 25 al 30% all’anno. Anche in funzione di questo trend, abbiamo deciso, insieme a loro, di avviare un ampliamento dello stabilimento fiorentino per duplicare la sua capacità produttiva. L’impianto, così ampliato, entrerà in funzione a pieno regime, già da gennaio-febbraio 2018. In realtà il fresh cut rappresenta per noi ancora una nicchia da sviluppare. Stiamo studiando il mercato e siamo pronti a partire con dei test commerciali non solo in Toscana ma anche in altre città del nord Italia come ad esempio Milano o Torino. Il principio base che caratterizzerà il nostro fresh cut, sarà quello di usare frutta di primissima qualità soprattutto senza additivi”.

Un fattore questo che di fatto riduce la shelf-life del prodotto a tutto vantaggio della qualità. “Questo ci spinge – conclude Prudenziati – ad essere molto efficienti non solo sul fronte produttivo ma anche dal punto di vista della rotazione del prodotto che deve avvenire in modo piuttosto rapido. Con questo obiettivo, a Firenze stiamo lavorando per espandere gli hub logistici del nord Italia”.

Tra le prime novità di IV gamma pronte ad essere lanciate sul mercato, la diversificazione dei packaging con porzioni destinate sia alle famiglie che al consumatore single, e l’ampliamento della gamma di prodotti con la possibilità, ancora al vaglio del board, di introdurre anche referenze di verdure. “Stiamo valutando se, al di là dei produttori, l’operazione sia fattibile per lo stabilimento di Firenze. Entro il 2018 decideremo il da farsi”.

Mariangela Latella

Madrid