CONTO ALLA ROVESCIA PER IL B2B INTERNAZIONALE DI ROMA “THE ROME TABLE” (7-8 NOVEMBRE)

Mele, uva da tavola, kiwi, pesche-nettarine e pere: sono i primi cinque prodotti dell’export ortofrutticolo italiano; seguono, a distanza, susine, albicocche e fragole. L’Italia sta esportando mele per quasi 900 mila tonnellate, uva da tavola per poco meno di 700 mila, kiwi per oltre 400 mila, pere per 160 mila.

Su questi ultimi quattro prodotti si concentra l’attenzione di ‘Italian Fresh Trends’, l’aggiornatissimo studio di CSO Italy sulle tendenze delle esportazioni di ortofrutta appositamente preparato per il B2B ortofrutticolo internazionale ‘The Rome Table’, in svolgimento nella capitale, al Parco dei Principi, il 7 e 8 novembre prossimi per l’organizzazione dell’agenzia specializzata Omnibus. Lo studio sarà consegnato ai buyer che incontreranno, nella due giorni romana, le imprese italiane che hanno aderito all’iniziativa, promossa grazie alla collaborazione di FruitImprese, Alleanza delle Cooperative Ortofrutticole, Italia Ortofrutta Unione Nazionale, Italmercati e CSO Italy. Tra i buyer figurano primarie aziende d’importazione europee ed extraeuropee, alcune già in contatto da tempo con fornitori italiani ma tutte desiderose di scoprire prodotti nuovi, nicchie produttive, tipicità del made in Italy ortofrutticolo. E’ questo il caso soprattutto degli importatori extraeuropei, in arrivo dalla Cina, dall’Australia, dall’India e dall’Africa ma anche degli importatori del Nordeuropa, specializzati in particolare nell’horeca e quindi nella fornitura a ristoranti e alberghi i cui chef sono alla ricerca di primizie e specialità.

Tornando ai dati che saranno forniti da CSO Italy – e brevemente illustrati dal direttore Elisa Macchi nella pausa degli incontri business a fine mattina del 7 novembre – emerge da essi chiaramente come sia grande il lavoro che gli esportatori italiani stanno compiendo e soprattutto dovranno compiere nei mercati lontani, a partire dal Far East dove le esportazioni di kiwi ad esempio, sono passate in pochi anni dal 3 al 9% del totale dell’export di questo frutto in cui l’Italia ha la leadership mondiale prima della Nuova Zelanda.

Mentre le adesioni dei buyer esteri a ‘The Rome Table’ si sono chiuse, restano ancora aperte questa settimana le iscrizioni delle aziende italiane. Tra esse figurano già le principali aziende dell’export ortofrutticolo nazionale accanto a produttori di specialità, in particolare del Sud. I buyer riceveranno ai loro tavoli nell’apposita ‘sala business’ le aziende italiane. Ogni incontro ha una durata di 20 minuti e avviene secondo un preciso calendario che incrocia domanda e offerta e la cui elaborazione è in corso dal 20 ottobre. Chi ha interesse a partecipare ha solo pochissimi giorni per rompere gli indugi.

 

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Giorgia Pizzato, Omnibus Comunicazione and Business Promotion

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